Calabria, donna muore travolta dal crollo di un balcone

Una pensionata settantenne muore schiacciata a causa del crollo di un balcone

Calabria, donna muore travolta dal crollo di un balcone

Tragedia annunciata a San Ferdinando, in Calabria. Una pensionata settantenne muore schiacciata a causa del crollo di un balcone. L’edificio dal quale si è staccato ospita l’ufficio postale cittadino ed è uno dei tanti palazzi non finiti calabresi. La signora Francesca B. stava per entrare nell’ufficio, quando è stata investita da una pioggia di cemento armato e mattoni, che si è staccata dal terzo piano dell’edificio. Per la donna non c’è stato né il tempo, né la possibilità di assistenza o aiuto, essendo morta sul colpo. I cittadini che si trovavano all’interno dell’ufficio postale al momento della tragedia, ancora sotto choc, commentano: “Ci è sembrato che fosse arrivato il terremoto anche qui: il palazzo ha tremato e si è sentito un gran frastuono. Poi le grida!”.

A guardarlo bene, il palazzo, ci si chiede come mai stesse ospitando un ufficio pubblico. Fatiscente, con il ferro dell’armatura dei balconi evidentemente arrugginito e a vista, considerato che cemento e mattoni sono sgretolati. Tipico esempio di una pessima tradizione edilizia calabrese, in quello stile che qualcuno definì “Non finito brutto calabrese”, seminato in tutta la regione e “permesso” molto, troppo spesso, anche dalla cecità delle istituzioni. A detta di molti cittadini, questo stato di cose è stato segnalato più volte e da parecchio tempo. Ma nessuno ha preso le dovute precauzioni. È stato solo per un caso che la vittima non fosse in compagnia dei propri nipotini, di cui si occupa quotidianamente, per dare una mano alla famiglia dell’unica figlia. Subito dopo il crollo, i carabinieri di San Ferdinando, hanno fatto evacuare lo stabile e posto i sigilli. “Sono salvo per miracolo. Stavo andando a pagare un bollettino. Meno male che non era giorno di pagamento delle pensioni. Mi dispiace per la signora, ma sarebbe stata una strage.” Commosso e ancora spaventato, un signore fermo davanti alle transenne commenta l’accaduto. In una Calabria dove l’edilizia pubblica e privata presentano criticità evidenti, forse i controlli dovrebbero essere più rigidi, seri e serrati.

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