Cambio al vertice a Roma: Simioni all'Atac dopo l'addio di Rota

Il Campidoglio annuncia il nuovo numero uno. Ma le dimissioni fanno ancora parlare

Cambio al vertice a Roma: Simioni all'Atac dopo l'addio di Rota

La patata bollente ora è di Paolo Simioni. Sarà lui a prendere il posto di Bruno Rota a capo dell'Atac, la municipalizzata romana da cui l'ex direttore generale si è dimesso in polemica con l'amministrazione e chiarendo di non essere disposto a "fare da capro espiatorio per disastri che altri hanno creato".

Dimissioni, quelle di Rota, che continuano a fare discutere, dopo che il presidente e amministratore delegato dell'Atac aveva confessato alla stampa di trovarsi in difficoltà "a pagare gli stipendi", come anche a far fronte alla manutenzione necessaria, con fornitori non più disposti da tempo a fare credito alla società.

Come fa discutere un sms che Rota accusa il presidente della Commissione Mobilità di Roma, Enrico Stefàno, di avere inviato, chiedendo raccomandazioni per una società che si occupa di bigliettazione. E intanto il sindaco Virginia Raggi, ha confermato in una nota la nomina del prossimo numero uno.

Ha "un'importante esperienza nella gestione di aziende operanti nel settore dei trasporti, in regime di concessione, e in quello della riqualificazione, valorizzazione commerciale di infrastrutture di mobilità e nel mondo Retail- si legge nel comunicato - In particolare, l'esperienza è maturata all'interno di realtà complesse sia in ambito Aeroportuale, in Italia ed all'estero (SAVE / Aeroporto di Venezia SpA; Catullo / Verona e Brescia SpA; Aertre / Treviso SpA e BSCA / Bruxelles South Charleroi Airport SA), sia in quello Ferroviario (Centostazioni SpA - Gruppo Ferrovie dello Stato SpA), dove ha affrontato diversi progetti di business - rilancio del business, ottimizzazione della struttura di costo, miglioramento delle attività non-core, start up, turnaround".

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