Benvenuti nella Capitale delle truffe dove i turisti non hanno scampo

Tra finti taxi, “salta-fila” e urtisti truffaldini in meno di mezza mattinata nel centro di Roma un turista sprovveduto può arrivare a rimetterci diverse centinaia di euro

Con un aumento del 3 per cento degli arrivi nel 2017, Roma resta una delle città europee che attrae il maggior numero di viaggiatori. Soprattutto a primavera, quando l’aria si scalda e l’atmosfera diventa magica. E mentre frotte di turisti si riversano nei luoghi simbolo della Città Eterna, altrettanti truffatori si sfregano le mani.

È la Capitale a Cinque Stelle, dove il raggiro ormai è sempre dietro l’angolo. Lo sanno bene le due turiste tedesche derubate la scorsa settimana nel parco dell’Appia Antica da due furfanti armati di spray alla Nutella. Chissà se prima di allora, magari inconsapevolmente, erano già finite nel mirino di qualche furbetto. Come i tanti tassisti senza licenza che pattugliano il Terminal 3, quello degli arrivi internazionali dell’aeroporto di Fiumicino. A noi, che ci siamo finte turiste per un giorno, hanno chiesto fino a 70 euro per arrivare a piazza Navona. Peccato che i taxi ufficiali parcheggiati poco più avanti offrano lo stesso servizio, al prezzo fisso di 48 euro. Ma non è solo una questione di soldi. Ne va anche della sicurezza dei passeggeri perché, come ci spiega Alessandro Genovese, responsabile dell'Ugl-Taxi, “gli autisti abusivi non sono obbligati a sottoporsi periodicamente ai controlli per alcol e droga, non rispettano la turnazione, non pagano le tasse e non hanno l’assicurazione”. Stesso discorso vale per i “driver” cinesi che, però, si rivolgono solo ai loro connazionali con un servizio ad hoc sommerso nei meandri delle tante applicazioni social dove s’incontrano domanda e offerta. Tra le più utilizzate c'è “We Chat” e un trasferimento da o per l’aeroporto costa intorno ai 50 euro. Ovviamente, senza ricevuta.

Insomma, neanche il tempo di sbarcare che già iniziano i primi raggiri. E nel centro della Capitale la situazione non migliora. Alle pendici dell’Anfiteatro Flavio c’è uno sciame di "salta-fila” di tutte le nazionalità. A vederli non fanno una bella impressione. E il caso ha voluto che tra loro si nascondesse pure un latitante romano, ricercato negli Usa per spaccio internazionale. Smaniano per vendere a qualche malcapitato i loro pacchetti, che a Napoli chiamerebbero “pacchi”. Sì, perché con la scusa di accorciare i tempi di attesa per visitare il Colosseo arrivano a chiedere fino a tre volte il prezzo normale del biglietto. “Per saltare la fila - ci spiegano dal punto informazioni - basta fare una prenotazione on-line e non c’è alcuna maggiorazione del prezzo”. Insomma, una truffa? “Sostanzialmente sì”. E non è la sola. Ad elencarci le mille e un’insidia che si nascondono all’ombra del più celebre anfiteatro del mondo è una vigilessa.“Mi raccomando - ci dice - state lontane dai venditori di bottigliette d’acqua, le nascondono sotto le fogne e poi le vendono a questi poveracci”. Il costo, ci informiamo, è di due euro per mezzo litro.

Occhio anche alle borseggiatrici rom. “Si mimetizzano tra la folla e in men che non si dica vi levano tutto”. Poi ci sono i ragazzi del Senegal “che vi mettono i braccialetti per forza in mano e quando possono vi rubano anche il portafogli”. Iniziamo a guardare tutti con sospetto e, soffocate dall’orda di questuanti e malintenzionati, decidiamo di incamminarci in direzione dell’Altare della Patria. Ma ecco che ci viene subito incontro un gladiatore dall’accento più romeno che romano. Chissà da quale sperduta provincia dell’Impero proviene, ci chiediamo. Certo è che da quando è scaduta l’ordinanza con cui la Raggi aveva provato a metterli fuori gioco, i centurioni sono di nuovo liberi di imperversare. E una foto ricordo può arrivare a costare anche 40 euro, come è capitato a novembre scorso a due turiste inglesi.

La vera novità di quest’anno, però, sono i risciò. Hanno praticamente invaso il centro storico, neanche fossimo a Il Cairo o Bangkok. Trabiccoli precari e scricchiolanti, arrugginiti e addobbati con il fatidico listino prezzi. Solo a guardarlo si resta di stucco: 10 euro per percorrere nemmeno 900 metri. A dividersi i proventi di questo nuovo business sono italiani e sudamericani e il loro quartier generale è una rimessa in via Cesare Pascarella, a Trastevere. Qui ogni sera fanno ritorno per parcheggiare i mezzi. “Con la scusa di essere mezzi sostenibili stanno invadendo il centro storico”, ci conferma anche la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. Inutile emettere nuove ordinanze, spiega la minisindaca, servirebbero “poche regole chiare”. Ma in attesa che il Comune faccia un po’ d’ordine sulla materia c’è chi continua ad arricchirsi. E il massiccio intervento degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che, in queste ore, stanno procedendo all’identificazione di decine di venditori abusivi nell’area del Tridente sembra un palliativo. Tra taxi irregolari, “saltafila”, urtisti truffaldini, foto di rito e giro in risciò, in meno di mezza mattinata si può arrivare a spendere diverse centinaia di euro. Senza ricevere in cambio nemmeno uno scontrino.

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Commenti
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98NARE

Gio, 29/03/2018 - 11:03

CHE NOVITA'....................

maurizio50

Gio, 29/03/2018 - 11:45

Per ripulire Roma ci vuole l'Esercito. E rimpatri forzati di migliaia di soggetti che non hanno motivo alcuno per stare in città. Altro che buonismo o tolleranza!!!!

ectario

Gio, 29/03/2018 - 12:01

Andate a Londra o qualche altra città europea, poi ne riparliamo. Violenza, scippi e fregature sono di molto maggiori all'estero e, ripeto: provare, per non sflagellarsi sempre che siamo questo, quello e quell'altro. Per carità, lo siamo, lo siamo, ma in buonissima e superiore compagnia.

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giovinap

Gio, 29/03/2018 - 12:30

a me risulta che c'è più delinquenza a milano e torino che a roma; se non ci credete, consultate il sole 24 ore!

veromario

Gio, 29/03/2018 - 12:36

confermo e avallo il post di ectario.

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hardcock

Gio, 29/03/2018 - 12:41

Roma è da sempre cosi e disgrsziatamente anche per chi ci vive non solo per i turisti. Piena di truffatori dai tempi di Romolo e da allora nulla è cambiato. L'italia tutta si fonda sulla truffa. una volta nella scuola si insegnava educazione civica poi con il '68 fu abolita perchè anacronistica? Se in italia ti metti in coda per qualsiasi cosa immediatamente arriva qualche furbo che ti scavalca. I saltafile vengono utilizzati da italiani. i clandestini che affollano la città cercando di fregare il prossimo è un capitolo a parte. Ai tempi di Romolo non c'erano zingari e il diritto romano prevedeva la galea o la riduzione in schiavitù ed estrema ratio la morte. Sarebbe ora che rispolveraste certe leggi. A Roma non erano previsti i domiciliari. Se in quel disgraziato paese si rispolverasse la pena di morte per lo stupro, omicidio e tentato omicidio, rapina a mano armata si svuoterebbero le carceri e ci sarebbe un notevole risparmio per l'erario. Mao Li Ce Linyi Shandong China

jaguar

Gio, 29/03/2018 - 13:01

Mentre Napoli si salva, vero?

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giovinap

Gio, 29/03/2018 - 13:04

a me risulta che le peggiori città, quelle con più delinquesti stanno in patania, se non ci credete, consultare "il sole 24 ore"!

ziobeppe1951

Gio, 29/03/2018 - 13:06

A me risulta che ci sono più delinquenti in trasferta da napuli...chiedere conferma a giovinguappo

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giovinap

Gio, 29/03/2018 - 13:29

jaguar, ti faccio la classifica delle città più pericolose d'italia? il vostro vecchio pallino, cercare di paragonarvi a roma e fate finta di non sapere che l'intera "testa" geografica del nord è poco più di una provincia di roma.

luna serra

Gio, 29/03/2018 - 13:41

è cosi da 50 anni e solo adesso ve ne accorgete

daniel66

Gio, 29/03/2018 - 14:33

Tutto il mondo è paese. Ma questa non è una novità, proprio no. Più di 60 fa queste cose servivano già da spunto al grande Totò - e non scherzo chiamandolo grande, perchè un grande artista e un vero galantuomo - per alcune delle sue scenette più irresistibili.

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giovinap

Gio, 29/03/2018 - 14:34

guè zipè! lo sa la monaca del pio albergo trivulzio(dove sei ricoverato) che usi la sua tastiera? a te non faccio la famosa classifica, tu sai bene come stanno le cose in patania ah ah ah!

jaguar

Gio, 29/03/2018 - 14:42

giovinap, la delinquenza c'è dappertutto, ma non puoi paragonare Roma e Napoli con il resto d'Italia. Mettiamoci anche Milano, ma il primato spetta alle altre due.

Libero 38

Gio, 29/03/2018 - 14:44

Hanno scoperto l'acqua calda.Non solo a roma ma in gran parte dell'italia truffano i turisti.I furbacchiotti italiani si giustificano cosi "se loro fessi non e' colpa nostra".

mozzafiato

Gio, 29/03/2018 - 14:52

GIOVINAP, ma come mai ad un patano come me, CAPITA DI LEGGERE NOMI E COGNOMI DI TUTTI I MASCALZOI CHE FINISCONO IN GATTABUIA QUI DA NOI SUI NOSTRI GIORNALI LOCALI E GUARDA TU LA COMBINAZIONE, QUESTI NOMI E COGNOMI SONO TUTTI MA PROPRIO TUTTI DI ORIGINE NAPOLETANA O COMUNQUE TERRONA ? Potrebbe essere, che detti scugnizzi, abbiano TUTTI falsificato i propri documenti di identità' per compiacere i terroni allocchi come te ... chissa' ?

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 29/03/2018 - 14:56

jaguar, sveglia!!! a napoli la delinquenza e cialtrona , stracciona e fa solo "ammuina" a nord fanno i fatti e le grandi porcate che hanno affossato l'italia

mozzafiato

Gio, 29/03/2018 - 15:00

GIOVINAP, pero' nei tuoi commenti demenziali che leggo qui a difesa dell'onesta' e del senso civico dei terroni i generale e dei napoletani in particolare, non ho ancora capito se tu poprio a CAUSA DELLA DISONESTA', DELLA CORRUZIONE, DELLO SFRUTTAMENTO, DELLA TRUFFALDINITA', DEL PARASSITISMO, DELLO SPERPERO DELLA COSA PUBBLICA CHE REGNA IN PATANIA, auspichi o meno un distacco (l'indipendenza) della terronia per evitare la disgraziata compagnia dei polentoni ladri e truffatori ? Dimmi GIOVINAP: che idee hai in proposito ?

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Azo

Gio, 29/03/2018 - 15:43

Tra Roma e Napoli, È UNA FASCINA DI DEGRADO, CRIMINALITÀ DI CAMORRA E DI MAFIA GOVERNATIVA. POI A Napoli, CI SONO LE PIRAMIDI DI IMMONDIZIA, MENTRE A Roma, CONSIGLIO A TUTTI DI NON ANDARCI PERCHE C`È PERICOLO DI CADARE NELLE BUCHE CHE SI APRONO IMPROVVISE!!! CHISSA MAI CHE TUTTO SPROFONDI!!!

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 29/03/2018 - 15:52

dimenticavo, mozzafiato, se sai leggere(ma non credo) vai sul sito del comune di milano o torino, leggi i cognomi degli assessori e dei consiglieri.al nord siete tutti di provenienza del sud o nati da gente del sud; e di solito siete i peggiori, per che ibridi!

Gibulca

Sab, 31/03/2018 - 00:25

Signor GIovinap, ma lei ha letto l'articolo? Ha compreso il testo che in tale articolo era contenuto? Dalla sua risposta mi pare di no, dato che qui non si parla di delinquenza (che è prerogativa di voi meridionali) ma si parla di truffe ai turisti (peraltro anche queste marchio di fabbrica del sud Italia). E poi sentire un che dice "a me risulta" e poi non usa il congiuntivo è una cosa che fa morir dal ridere. Povera lingua italiana...povero sud, allo sbando totale

Gibulca

Sab, 31/03/2018 - 00:31

Sentire un meridionale come giovinap che parla male del nord - oltretutto in italiano stentato - è come sentire un dipendente din un fast food che parla male degli chef stellati solo perché scola le patatine fritte. In ogni caso, nel solo mese di marzo, 85 mila meridionali sono andati al nord a farsi curare da un medico "patano" mentre ZERO settentrionali sono andati a fare altrettanto negli ospedali meridionali. Curioso, poi, che il signor giovinap non sia intervenuto a commentare l'articolo in cui si raccontava di come un oncologo napoletano abbia scelto Milano (Padania, quindi) per farsi curare da un tumore. Eh sì: quanta invidia in te, caro giovinap