Era una youtuber

Il mondo di Games Week

Abbiamo visto cose, noi padri, che neanche potevamo immaginare. le abbiamo viste giusto una settimana fa, a Milano, in fiera, in un luogo chiamato Games Week, dove orde di un popolazione a noi sconosciuta ha riempito all'inverosimile stand pieni di videogiochi. Li abbiamo visti, quei ragazzi, a volte vestiti in maniera (per noi) incomprensibile, come quello che in pantaloncino a fiori e collant neri si aggirava mano nella mano ad un adorante ragazza. E abbiamo visto episodi al limite dell'impossibile, come ordinati serpentoni che si facevano tre, quattro, cinque volte su se stessi, nell'attesa di provare l'ultimo titolo di grido pronto per la console. Ma soprattutto abbiamo visto scene come quelle che vedevamo in gioventù quando si avvicinava il Duran Duran di turno: ragazzi ululanti per un autografo, ragazzine in preda a pianti isterici per un foto sorridente con la star. Quelle foto che oggi si chiamano selfie. E allora, visto che siamo di un'altra generazione, a quel punto abbiamo chiesto: «Ma chi è quella giovane per cui tutti vanno in svenimento? Una cantante?». «No, signore: una youtuber». Lo svenimento, a quel punto, è stato il nostro.

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