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Cronache

Caro carburanti, continua la protesta dei tir. Scaffali vuoti in Campania, merce fresca assente in Calabria

I camion si concentrano ai caselli autostradali. A Palermo in decine sono fermi dalle prime ore del mattino

La protesta dei Tir in Calabria contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andr� avanti sino al 20, 16 ottobre 2026 I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata ANSA / Luigi Salsini

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante sta provocando problemi di approvvigionamento nei supermercati tra Caserta e Napoli, ma anche nelle altre province della Campania: molti scaffali sono vuoti. Stessa situazione anche nei supermercati di Catanzaro, in Calabria: pesce e merce fresca sono assenti e i prodotti come latte e farina in esaurimento.

Nell’isola anche gli agricoltori chiedono di partecipare al confronto con il Governo nazionale per affrontare l’aumento dei costi di produzione, che sta mettendo in difficoltà le imprese del settore. A Palermo, decine di tir sono fermi dalle prime ore del mattino al parcheggio della rotatoria fra viale Regione Siciliana e via Oreto, in corrispondenza di uno snodo strategico per l’ingresso in città. Inoltre, dalla scorsa notte alcuni tir sono fermi sull’autostrada alla barriera autostradale di Tremestieri a Messina Sud, lasciando liberi due caselli in entrata e uscita.

Anche al casello di San Gregorio, la barriera autostradale che dal capoluogo etneo consente l’accesso all’autostrada A18Catania-Messina i tir si fermano sulla carreggiata in entrata e in uscita. Dal Comitato trasportatori siciliani fanno sapere che i tir e i camion fermi in autostrada non sono di autotrasportatori che aderiscono al Cts.

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