Coltivavano marijuana destinata allo spaccio, arrestati due marsalesi

I due uomini, sono stati scoperti partendo da un posto di controllo effettuato dai carabinieri, uno dei due aveva lanciato dal finestrino della macchina una busta contenente lo stupefacente, ulteriori controlli hanno portato alla scoperta di una serra con 38 piante

Avevano realizzato una serra per la coltivazione di marijuana da destinare allo spaccio ma, traditi dal nervosismo si sono fatti scoprire dai carabinieri che li hanno arrestati. Si tratta di Salvatore Pellegrino, 30 anni e Kevin Pipitone di 19 anni, entrambi di Marsala, in provincia di Trapani. Durante uno dei servizi di controllo del territorio eseguito sabato scorso e finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati connessi al commercio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione di Petrosino, hanno eseguito dei posti di controllo lungo la Strada Provinciale 84. Lì hanno notato un fuoristrada bianco che andava velocemente senza un apparente motivo. A bordo vi erano due uomini indirizzati sulla rotta di Marsala. La modalità di guida ha destato subito dei sospetti agli occhi dei militari che hanno immediatamente cercato di fermare il veicolo.

All’alt dei carabinieri, uno dei passeggeri, ovvero il 30enne, ha lanciato dal finestrino un sacchetto di cellophane. Al suo interno, una volta recuperato, vi erano 40 grammi di marijuana. Dopo un breve inseguimento, il mezzo, guidato dal 19enne è stato fermato. Sotto la leva del freno a meno vi erano nascosti 6 grammi di droga dello stesso genere di quella lanciata fuori dal finestrino. A questo punto i carabinieri hanno ritenuto indispensabile la perquisizione nell’abitazione dei due uomini. A casa di Pellegrino i militari hanno rinvenuto una serra con tutti gli accorgimenti necessari alla coltivazione di marijuana. Ben 38 piante che crescevano speditamente grazie ad un sistema termico e di illuminazione artigianale funzionanti in maniera eccellente.

Nello stesso locale sono stati rinvenuti anche due bilancini di precisione. Sia le piante che gli strumenti necessari alla realizzazione delle dosi di stupefacente sono stati sequestrati. Pellegrino e Pipitone sono stati arrestati per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ieri mattina, il giudice condividendo l’operato dei militari dell’Arma, ha convalidato l’arresto di entrambi. Per Pellegrino è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Proseguono dunque i controlli dei carabinieri di Marsala diretti all’individuazione dei canali di produzione ed approvvigionamento dello stupefacente unitamente alla ricerca dei pusher che si occupano della distribuzione al dettaglio della droga. Nelle ultime settimane sono stati diversi i risultati raggiunti in tal senso dai militari dell’Arma. Al termine degli appositi servizi predisposti nel territorio, gli scorsi giorni sono state arrestate diverse persone che hanno operato con modalità simili a quelle dei due autori dell’illecito individuati nell’ultima operazione.

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