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Cronache

Cortei in tutta Italia, il bilancio: scontri ma niente devastazioni. Meloni: “La sinistra teme più i militari che i violenti”

Numeri da “record” su arresti, denunce e fermi preventivi nel week end ad altissima tensione. Il Dipartimento pubblica sicurezza: “4.292 identificati nella giornata di ieri”

Tafferugli tra forze dell'ordine e manifestanti durante il corteo contro riarmo, guerra e carovita Torino, 24 ottobre 2026 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++-- Scuffles between law enforcement and protesters during a march against rearmament, war, and the high cost of living. Turin, October 24, 2026. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Nove arresti, 87 denunce, 371 fermi preventivi negli uffici di polizia, di cui 110 minorenni e 69 stranieri. Infine un numero significativo: 4.292 identificati nella giornata di ieri. Sono i numeri “monstre” del Dipartimento della pubblica sicurezza. E che danno il senso dell’altissima tensione del sabato appena trascorso, tra manifestazioni in tutta Italia, piazze blindate e negozianti asserragliati (ma non chiusi) per evitare nuovi danni e saccheggi come quelli del 17 ottobre.

Questa attività, insieme a quella di intelligence con l’individuazione dell’ideatore della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, Youssef Sharin (fermato nella serata di ieri) che avrebbe potuto - anche se il condizionale è d’obbligo - mobilitare le masse in almeno tre città italiane con conseguenze non necessariamente catastrofiche ma imprevedibili - ha sicuramente contribuito al fatto che la giornata di ieri scorresse in modo sereno.

Anche il bilancio nelle piazze è positivo: ci sono state tensioni in diverse piazze, a Roma e a Bologna in particolare, ma non ci sono stati grossi danni. Nella Capitale tafferugli a poche decine di metri dal Quirinale dopo un fitto lancio di bottiglie verso i blindati e c’è stato un blitz nel Colosseo. Cariche e un mezzo idrante in funzione anche a Bologna dove un ragazzo è rimasto ferito ed è stato portato via in ambulanza. Due i fronti della protesta nel capoluogo emiliano con barricate, cassonetti incendiati e un distributore di sigarette devastato nel centro storico. Tensioni pure a Torino mentre a Milano, blindata con i mezzi Lince e i parà schierati, non ci sono stati scontri. Anche a Firenze, quando il corteo ha puntato alle vie del lusso, ci sono stati lanci di bottiglie verso le forze di polizia e cariche di alleggerimento. Più tranquilli invece i cortei a Napoli, Padova e Bari, altre città in cui si temevano dei problemi.

In piena notte è arrivato il post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Dopo il rafforzamento della presenza dell’esercito nelle nostre città, qualcuno a sinistra ha gridato alla ‘militarizzazione’. Curioso che a preoccupare siano i militari che contribuiscono alla sicurezza dei cittadini anziché i violenti che cercano di trasformare le nostre piazze in luoghi di scontro”. Ancora la premier nel post con l’immagine di un militare: “A tutto il personale dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade sicure va il mio ringraziamento. La loro presenza - ha concluso - è una garanzia per gli italiani”.

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