Covid, De Luca contro il governo: "In Campania obbligo mascherina resta"

Il governatore ha annunciato che in Campania l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto varrà almeno fino a fine febbraio. Possibili frizioni con il governo sulla questione

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Il Covid sembra allentare la sua morsa sull’Italia. I casi di contagio, infatti, negli ultimi giorni sono in deciso calo e la pressione sugli ospedali non è così preoccupante da richiedere ulteriori sacrifici ai cittadini che, stanchi da due pesanti anni segnati dall’emergenza sanitaria, vorrebbero solo ritornare quanto prima alla normalità pre-pandemia. Nell’ottica si allentare le misure anti-contagio è in arrivo un provvedimento del ministero della Salute riguardante le mascherine.

A partire dal prossimo 11 febbraio cadrà l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale all’aperto. E ciò varrà in tutta Italia. O meglio, dovrebbe valere su tutto il territorio nazionale. Perché in realtà potrebbe non essere così.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha già annunciato di avere una posizione diversa posizione rispetto al governo sul tema. A margine di un sopralluogo all'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, l’esponente del Pd ha provato a dare la sua versione spiegando che la mascherina "non è un grande sacrificio. Teniamola qualche settimana in più in Campania, così stiamo un po’ più tranquilli".

In altre parole i cittadini della Regione amministrata da De Luca dovranno indossare il dispositivo di protezione individuale ben oltre l’11 febbraio. Su questo il governatore è netto. E non intende fare un passo indietro. Tanto che ha usato del sarcasmo per difendere le sue posizioni. "A volte ho la sensazione che a Roma pensano di cancellare il Covid rompendo il termometro ma non è così. Bisogna essere estremamente prudenti", ha affermato De Luca che ha aggiunto come "voi avevate fretta di farvi il Carnevale, di andare a gavazzare. Invece no, superiamo almeno questo periodo di feste, San Valentino, Carnevale".

"Quindi almeno per il mese di febbraio- ha proseguito- continuiamo a mantenere le mascherine. Manterremo l'obbligo in Campania. Cerchiamo di arrivare alla fine dell'emergenza che è prevista, in Italia, alla fine del mese di marzo". De Luca ha poi invitato ancora una volta tutti i cittadini ad essere prudenti "per una ragione che ho ripetuto mille volte" e cioè che la Campania è “la Regione con la più alta densità abitativa d'Italia. Quindi, dobbiamo avere un pò di prudenza in più".

De Luca ha rivendicato l’operato compiuto dalla sua amministrazione fino ad oggi evidenziando che"abbiamo già fatto un miracolo per la gestione di questa ondata di epidemia, un miracolo perché abbiamo 15mila dipendenti in meno nella sanità pubblica campana dopo i dieci anni di commissariamento". Allo stesso tempo il governatore ha rivolto un pensiero ai campani riconoscendo che "i cittadini sono stati, nel complesso, responsabili".

Ma il lavoro non è finito. De Luca ha ribadito che è necessario completare la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni ma anche su questo fronte gli sforzi stanno dando il loro frutto. "Ieri eravamo a 181mila bimbi vaccinati. Ovviamente la fascia di popolazione va oltre i 300mila. Però, già la soglia dei 200mila è una soglia importante che ci dà tranquillità e serenità" e questo "nonostante il disastro fatto dal ministero della Pubblica Istruzione e il caos che ha determinato per le famiglie, i presidi e per gli alunni". "Guardiamo avanti. Ci avviamo verso una nuova normalità", ha infine concluso De Luca.

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