Un roadshow per l'internazionalizzazione senza precedenti. Da Phoenix (Arizona) a Berlino, da Londra a Parigi, da Miami a New York, da Shanghai a Teheran. L'offensiva di FederlegnoArredo è massiccia e arrembante. Un presidio costante dei mercati esteri che ha già fatto registrare un'importante e significativa crescita dell'export di circa il 6%. Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, sente la ripresa e, soprattutto, la fiducia ritrovata delle imprese. Tuttavia, nelle sue parole c'è sempre quel cauto ottimismo tipico dell'imprenditore che rimane con i piedi per terra.Presidente, un investimento sulla promozione che non ha precedenti.«Assolutamente sì, è l'unico modo per agganciare la ripresa e ripartire. E noi dobbiamo sfruttare il momento favorevole. Dopo Berlino e Londra, infatti, saremo a Parigi la prossima settimana. Il primo dicembre la missione farà tappa a Miami. Dopo la pausa natalizia saremo a New York (14 gennaio) e pochi giorni dopo a Shanghai, mentre a Phoenix ci siamo recati circa un mese fa, prima tappa del roadshow. Ovviamente stiamo promuovendo a tutto campo il Salone del Mobile di Milano, ma anche la XXI Esposizione Internazionale in programma sempre a Milano il prossimo anno che avrà per titolo 21st century. Design after Design.Europa, Usa, Arabia Saudita. È vero che si sta aprendo anche il fronte Iran?«Aspettavo la domanda. Proprio a fine mese parteciperemo - sarà presente Marco Predari, presidente di Assufficio - a una missione istituzionale guidata dal viceministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda insieme con Ice».Evidentemente l'export in crescita giustifica questo tipo di promozione.«Senza dubbio. I dati sono incoraggianti. L'anno non è ancora finito ma posso affermare senza approssimazione che le nostre esportazioni sono cresciute del 6% rispetto al 2014. Qualche esempio: +19% nel Regno Unito, +25 negli Usa, +16 in Spagna, +45% in Arabia Saudita, +7 in Cina nonostante i noti problemi. Di contro, è in calo il mercato russo. Le sanzioni Ue sono ancora in vigore, e questo non fa certo bene alle imprese».E sembra si stia consolidando anche quel timido risveglio del mercato interno.«Finalmente abbiamo indicatori positivi. Per quanto riguarda il legno arredo, nel periodo gennaio-agosto, abbiamo registrato una crescita del 4,6% con ordinativi in aumento, in particolare per quanto riguarda il mobile (+2,4%). Vorrei aggiungere che il 48% delle aziende è convinto che nel 2016 il mercato domestico sarà decisamente migliore. Ovviamente non ci aspettiamo recuperi miracolosi, ma è già molto importante che qualcosa si sia risvegliato».Presidente, un'ultima considerazione sul rapporto con il governo centrale.«Indubbiamente c'è un'evoluzione. C'è un supporto convinto e forte da parte del ministero dello Sviluppo economico, ma anche di Ice Agenzia. Mi permetto solo di ricordare la proroga a tutto il 2016 del bonus mobili, inserita nella legge di Stabilità. Mentre in Senato è passato l'emendamento che riguarda le giovani coppie, il cui massimale è stato elevato da 8mila a 16mila euro, in pratica raddoppiato. Un altro segnale positivo per tutto il settore. Pur con tutte le cautele del caso, posso dire senza tema di smentita che tra i nostri associati sono tornati fiducia e ottimismo. Questo significa che molte aziende possono concentrarsi e investire su nuovi prodotti, sulla ricerca e sviluppo, sulle tecnologie».
Premesso che conosciamo i gusti degli italiani, quali sono le tendenze all'estero?«Con il prossimo Salone del Mobile tornano le biennali Cucine e Bagno, due dei nostri comparti molto apprezzati in tutto il mondo. Come del resto lo sono stati i settori Ufficio e Luce durante l'ultimo Salone. Ma all'estero è sempre apprezzato ogni prodotto italiano».«Dall'Europa agli Usa via Iran»
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