Spedizione punitiva choc: il sangue in strada con machete e mazze

Nella giornata di ieri 3 marzo, i carabinieri hanno sventato una maxi rissa in centro a Desio, in provincia di Monza. I due gruppi di ragazzi coninvolti erano in possesso di mazze da baseball e machete per affrontarsi a causa di una ragazza

Spedizione punitiva choc: il sangue in strada con machete e mazze

Momenti di paura ieri a Desio, dove due gruppi di ragazzi, alcuni minorenni, hanno dato vita ad una maxi rissa armati di machete e mazze da baseball. Sarebbero venti i ragazzi coinvolti nello scontro, avuto luogo nel pomeriggio del 3 marzo nel paese della Brianza, dove sono tempestivamente intervenuti i carabinieri, i quali hanno bloccato la piazza teatro della violenta zuffa.

A far scattare la rissa una ragazza, che sarebbe la causa scatenante dello scontro organizzato dai giovani su Instagram, dove i ragazzi si erano dati appuntameno per "far pagare lo sgarro". I due gruppi, uno proveniente da Cinisello Balsamo, l’altro da Desio, sono stati fermati dalle Forze dell’Ordine, che hanno evitato il peggio. I carabinieri hanno bloccato sei persone, denunciate per rissa aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Grazie anche ai video che alcuni giovani presenti sul luogo dello scontro hanno girato e consegnato alle autorità, gli inquirenti hanno identificato alcuni dei soggetti, mentre sarebbe ancora in corso l’identificazione degli altri partecipanti alla rissa.

Dei sei soggetti identificati, tre sarebbero minorenni e sono stati deferiti alla procura per i minorenni. I giovani provenienti da fuori Comune sono stati tutti sanzionati per il mancato rispetto della normativa Covid. La notizia è subito circolata sui social, dove gli utenti del web hanno condannato il gesto irresponsabile dei ragazzi: "Rissa tra ragazzi a Desio : si danno appuntamento in sei, con mazze da baseball e un machete. Spedizione punitiva per questioni amorose. Le forze dell’ ordine sono intervenute in tempo a scongiurare tragedie. Ma tutta questa aggressività alcuni giovani la imparano in famiglia?".

Commenti