Diaz, la Corte di Strasburgo condanna l'Italia per tortura

Dopo 15 anni dal G8 di Genova, dalla Corte di Strasburgo arriva la condanna all'Italia: "Ci furono violenze"

Diaz, la Corte di Strasburgo condanna l'Italia per tortura

Dopo quasi 15 anni dal G8 di Genova, dalla Corte di Strasburgo arriva la condanna all'Italia per le violenze alla scuola DIaz: quanto compiuto dalle forze dell' ordine italiane nell'irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia non solo per quanto fatto a uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato all'unanimità che è stato violato l'articolo 3 su "Il divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti". All'origine del procedimento c'è il ricorso presentato da Arnaldo Cestaro, romano nato nel 1939, che si trovava all'interno della scuola al momento dell'irruzione delle forze dell'ordine. All'epoca dei fatti l'uomo aveva 62 anni: fu picchiato più volte, e in seguito al pestaggiò riportò fratture multiple. L'Italia, ha stabilito la Corte, "dovrà versare a Cestaro un risarcimento di 35mila euro".

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