Fiat, operaie contro le tute bianche: "Ci umiliano, si macchiano durante il ciclo"

A Melfi le lavoratrici in agitazione: "Cambiate il colore alle divise". La risposta dell'azienda: "Vi forniremo le culotte"

Fiat, operaie contro le tute bianche: "Ci umiliano, si macchiano durante il ciclo"

Allo stabilimento di Melfi le operaie sono in rivolta. Non gli è andata giù la decisione di sostituire le tute blu con le tute bianche. La scelta, presa quattro anni fa dal management della Fca, rischia adesso di scatenare l'ennesima vertenza sindacale e immobilizzare la produzione. L'opposizione al "pigiamo" non è estetica. Ma le donne lamentano che i pantaloni si macchiano spesso a causa del ciclo mestruale.

"Come membro del coordinamento donne del sindacato - spiega Pina Imbrenda, delegata Fiom nello stabilimento, a Repubblica - ho ascoltato le lamentele delle mie colleghe e mi sono data da fare. In fabbrica accadono troppi episodi incresciosi del genere, in ogni reparto. Una situazione imbarazzante. Quando si verifica non sappiamo dove andare, visto che non possiamo tornare a casa. Abbiamo 10 minuti di tempo di pausa, ma non ce la facciamo mica ad andare in bagno tutte le volte, dove si accumula la coda delle colleghe". Il sindacato avrebbe raccolto almeno una cinquantina di denunce di lavoratrici che si sono barricate in bagno con i pantaloni della tuta macchiati di sangue perché si vergognavano a tornare a lavorare sporche. "Noi facciamo i metalmeccanici, stiamo tutto il giorno in posizioni assurde – spiega la Imbrenda – perché lavoriamo dentro le macchine, facciamo un lavoro con il corpo piegato dentro le scocche. Diventa facile sporcarsi quando hai il ciclo mestruale. E così scatta un senso di umiliazione. Tutti in fabbrica lo vengono a sapere, qualcuno dei colleghi maschi fa anche il commento stupido tra le auto in fila. Tutto per colpa del pantalone chiaro. Per questo abbiamo deciso di agire cominciando a raccogliere firme per chiedere di cambiare il colore della divisa. Basta, non ce la facciamo più".

La delegata della Fiom ha iniziato una raccolta firme. Nel giro di una decina di giorni ne ha già raccolte 400. E le ha subito girate alla dirigenza della Fca di Melfi. La soluzione dell'azienda è stata al tempo stesso semplice e pragmatica. Da gennaio le operaie avranno a disposizione le culotte da indossare sotto la tuta. Una scelta che, però, non è piaciuta al sindacato. "All'inizio pensavamo ad uno scherzo - racconta una operaia a Repubblica - nessuno poteva immaginare che si potesse arrivare a tanto. L'ipotesi di sopperire a questo problema, consegnandoci un pannolino, sembra aggiungere la beffa all'umiliazione".

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