Foggia, stop ai lavori di ristrutturazione della Fiera

Il Tar ha annullato l'appalto per una imperfezione nel progetto di isolamento antisismico. Sullo sfondo c'è anche uno scontro politico in Regione

A Foggia non c'è pace per il cantiere dei lavori di ristrutturazione della Fiera. Un nuovo stop è stato imposto dal Tar di Bari che ha annullato l'appalto (13,7 milioni di euro) per una imperfezione nel progetto di isolamento antisismico. Come si legge sul quotidiano pugliese "La Gazzetta del Mezzogiorno" la decisione dei giudici amministrativi ha bloccato l'aggiudicazione delle opere al raggruppamento guidato dalla Ctm di Foggia. La magistratura barese ha accolto il ricorso del raggruppamento capeggiato dalla Edil Alta di Altamura. Le imprese foggiane avevano avuto la meglio sui concorrenti perché erano state valutate positivamente (in termini di punteggi) le proposte di migliorare le infrastrutture anche dal punto di vista antisismico.

Va ricordato che già nel 2008 la gara d'appalto dell'epoca aveva vissuto le implicazioni di un contenzioso molto lungo di natura amministrativa con annessa sospensione dei lavori. E, come sottolinea la "Gazzetta", non sono bastati 15 anni di attesa per veder completate le strutture. Immancabili i riflessi politici della vicenda Fiera. La questione appalto ha prodotto, qualche mese fa, lo scontro tra il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l'assessore regionale Leo Di Gioia. Il conflitto istituzionale aveva prodotto la rimozione, da parte di Emiliano, del commissario della Fiera Belgioioso e l'avvicendamento con il funzionario regionale Pennisi. Nei prossimi giorni si saprà se quest'ultimo farà ricorso al Consiglio di Stato per la decisione del Tar oppure aggiudicare i lavori al raggruppamento Edil Alta.

Commenti

cgf

Sab, 04/05/2019 - 23:34

hanno ancora un senso certi Enti Fiera? anche quello di Bari, SONO DECENNI che il giorno dopo che le autorità sono ite via dalla Fiera del Leavante, lungo gli stand si gioca a bocce/piastrelle NB senza disturbare nessuno. Se non vi fossero le autorità da Roma ogni anno a fare il discorso passerella, non se ne accorgerebbe nessuno.