Forza Nuova alla messa di don Biancalani tra le contestazioni

Una decina di militanti nella chiesa del prete che ha portato i profughi in piscina

Forza Nuova alla messa di don Biancalani tra le contestazioni

"Le porte sono aperte a tutte le persone, ma non si può entrare in chiesa con un messaggio razzista". Così don Massimo Biancalani aveva risposto ai militanti di Forza Nuova, che avevano assicurato di essere pronti ad anzar a "vigiliare sulla dottrina" del sacerdote del Pistoiese, dopo che sui social network era partita per la polemica per le foto di un gruppo di migranti che aveva portato in piscina.

Una gita premio dopo avere lavorato come cuochi e camerieri per la Onlus Gli amici diFrancesco, come aveva scritto Repubblica. Una gita fotografata e postata su facebook da Biancalani, che aveva accompagnato le immagini con poche parole in odore di slogan: "Loro sono la mia patria, i razzisti e fascisti i miei nemici".

Non si era fatta attendere la risposta del leader leghista Matteo Salvini, che aveva definito il sacerdote "anti-leghista, anti-fascista e anti-italiano". E nemmeno quella di Forza Nuova, che aveva promesso di presentarsi in chiesa oggi e così ha fatto. Una decina di militanti del partito sono arrivati a Vicofaro (Pistoia) tra le contestazioni.

"Buffoni", "carogne" le parole rivolte agli uomini di Fn da un gruppo di manifestanti radunatisi davanti al sagrato per difendere il prete. I militanti sono stati poi fatti uscire dal retro della chiesa, protetti dalle forze dell'ordine, mentre i manifestanti contestavano ancora.

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