"Francesco è in trappola. L'estrema destra lo accusa"

Papa Francesco "in trappola" per via degli attacchi fatti partire da destra. Ecco l'opinione dell'autore del libro choc su omosessualità e Chiesa

Papa Francesco è finito "in trappola" a causa delle accuse fatte partire dal lato destro dello schieramento vaticano, dove si sostiene che il pontefice argentino abbia incaricato - magari per qualche funzione centrale - e "protetto" degli alti consacrati omosessuali. Questa è una delle tante riflessioni che possono essere dedotte dalle parole rilasciate da Frédéric Martel, autore di "Sodoma", che ha discusso di questo e altro in un'intervista con l'Huffington Post. Riecheggia subito alla mente l'ipotesi fatta da Kasper, cardinale teutonico progressista, che aveva ventilato come gli avversari del papa avessero un obiettivo: un nuovo Conclave.

L'ultima fatica di Martel uscirà tra pochi giorni in otto lingue. Le sue posizioni, differentemente da come ci si poteva aspettare, non sono quelle proprie di un oppositore anticlericale, ma quelle di un giornalista che, pur non professando la fede cattolica, sembrerebbe voler svelare al mondo il dilagare dell'incoerenza sacerdotale attorno alla omosessualità. E Martel usa termini come "omofilia", "omofobia" e "omosessualità": tutti e tre interessano, in maniera diversa, gli scenari che l'autore di "Sodoma" disegna per il Vaticano.

Bergoglio - per il sociologo transalpino - non è l'anello di congiunzione tra quella che con sollecitudine in passato è stata definita "lobby gay" - Ratzinger aveva dichiarato di averla sconfitta, ammettendone così l'esistenza - e la Santa Sede. I "nemici di Francesco" - come li chiama il cardinal Walter Kasper, pensano che la "filiera progressista", che risiede per lo più negli Stati Uniti, sia stata favorita grazie alla salita sul soglio di Pietro dell'ex arcivescovo di Buenos Aires. Questo rappresenta il "non detto" di tutta la querelle ecclesiastica di cui ci stiamo occupando da mesi.

Ma quella che per Martel è una vera e propria "estrema destra" - aggiunge lo storico francese - omette che: "...tutti i problemi della chiesa e di nomina di omosessuali, innumerevoli, in grande maggioranza, come di copertura di violenze sessuali, vengono dal pontificato di Giovanni Paolo II, in parte anche da Benedetto XVI e di Paolo VI, ma non dal suo. Lui non è responsabile di questa situazione". Tuttavia il cugino d'Oltralpe rifugge pure l'equiparazione tra oppositori del Santo Padre e Joseph Ratzinger. Stando a quanto dichiarato, il "mite professore di Tubinga" non può essere accostato a una certa dose di doppiopesismo, tra quello che si predica e quello che si fa, che riguarderebbe invece qualche porporato: "Questa doppia vita - ha aggiunto lo scrittore -enedetto XVI non penso che l'abbia avuta. Ha più di novant'anni, è qualcuno che ha scoperto la questione sessuale prima della Seconda Guerra Mondiale...".

Il papa, in sintesi, dovrebbe essere tutelato da chi, partendo da destra, vuole metterlo in difficoltà.

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Commenti

Altoviti

Mar, 19/02/2019 - 18:25

Francesco se ne può tornare in Argentina, non ci mancherà.È ora di avere un vero papa che non sia né massone né comunista, né straniero, oppure vadano a fare il Vaticano e la sua corte nel paese del nuovo papa, masciando l'Italia libera da un monarca che si permette di dare consigli politici su come governare il paese

Altoviti

Mar, 19/02/2019 - 18:26

Francesco se ne torni da dove è venuto!