Francesi ritardatari perdono l'imbarco: il traghetto torna indietro

Furiosi i passeggeri a bordo: "Viaggio da incubo, si è rischiata la sommossa". La Tirrenia: "Non ce la siamo sentita di lasciare soli dei minorenni"

Francesi ritardatari perdono l'imbarco: il traghetto torna indietro

Episodio che ha dell'incredibile e che giustamente ha scatenato l'ira da parte delle "vittime". Un traghetto Tirrenia "Ariadne" è tornato indietro dopo 3 ore di navigazione per recuperare un gruppo di 25 minorenni francesi che avevano tardato l'imbarco. Il mezzo - diretto a Palermo e su cui vi erano sia il pullman sia diversi accompagnatori con i documenti dei ritardatari - è salpato ore 19.30 dal porto di Cagliari. Al momento dell'annuncio si è scatenato il putiferio: urla, richiesta di spiegazioni, sbuffi e nervosismo. Ma nulla da fare per la comandante, che ormai aveva già preso la decisione: "Dietrofront!".

Stando a quanto riportato da La Nuova Sardegna, a bordo si sarebbe sfiorata la rissa, soprattutto perché non sarebbero state fornite tempestivamente le cause del cambio di rotta. I passeggeri hanno dunque dovuto sopportare 6 ore di viaggio in più. Addirittura un uomo ha dovuto prendere un aereo per Palermo perché rischiava di presentarsi tardi ad un appuntamento urgente in ospedale. Un testimone ha raccontato: "È stato un viaggio da incubo, siamo sbarcati a Palermo con quattro ore di ritardo. Si è rischiata la sommossa quando l'altoparlante ha annunciato che dopo tre ore di navigazione si tornava a Cagliari per prendere i ritardatari".

"Non ce la siamo sentiti"

Un altro uomo ha invece confessato: "Siamo rimasti tutti sgomenti, a nessuno era mai capitata una cosa del genere perché solo se la nave rischia di affondare ritorna in porto, non di certo per prendere dei ritardatari, per i quali comunque si sarebbe potuta azionare l'assistenza diplomatica visto che erano stranieri e potevano metterli su un volo". I ragazzini sono stati fatti salire a bordo scortati dalla polizia "affinché non venissero a contatto con gli altri passeggeri imbufaliti per quello che tutti quanti abbiamo ritenuto un contrattempo ingiustificato".

Tirrenia ha fatto sapere all'agenzia Ansa che "non se l'è sentita di lasciare da soli i minorenni". Gli animi si sono leggermente placati quando i passeggeri sono stati informati che i minorenni - in quanto sprovvisti di documenti - non avrebbero potuto dormire in un hotel o imbarcarsi in un altro traghetto.

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