Furbetti della 104 scoperti dagli investigatori privati

Finiscono nei guai tre dipendenti di una società di trasporti a Ischia, nel napoletano. Tolleranza zero del cda: "Per i giovani, il lavoro è conquista da strappare con i denti"

Furbetti della 104 scoperti dagli investigatori privati

Usufruivano della legge 104, quella che consente permessi per accudire i parenti malati, ma da loro non ci andavano mai. Finiscono nei guai tre dipendenti furbetti di una compagnia di trasporti nel napoletano, scoperti da un’agenzia investigativa privata.

I detective erano stati incaricati proprio dal consiglio d’amministrazione dell’Eav, società di trasporti campana, per vigilare sulla correttezza e lealtà dei propri dipendenti. Dalle indagini degli investigatori privati è emerso che tre dipendenti in servizio ad Ischia, che avevano chiesto e ottenuto dei permessi in modo tale da poter accudire i familiari bisognosi, non si erano mai presentati dai parenti. Scroccavano, insomma, ferie pagate.

In una nota ufficiale, ripresa da Repubblica, il cda della società di trasporti ha annunciato la sospensione dal servizio a carico delle tre persone “pizzicate” dall’agenzia investigativa.

I dirigenti dell’azienda hanno annunciato di non avere alcuna intenzione di tollerare comportamenti del genere anche perché “per le giovani generazioni il lavoro è una conquista da strappare con i denti e con il sangue, pertanto non tollereremo più assenteismo e lassismo”.

Intanto sono stati annunciati nuovi controlli nelle varie strutture, stazioni e uffici dell’Eav. L’intenzione è quella di serrare, con uno stretto giro di vite, ogni spazio di manovra agli (eventuali) furbetti.

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