G8, l'Università di Padova: "Alla caserma di Bolzaneto stessi fatti della Diaz"

Perizia consegnata alla Corte Europea di Strasburgo. Gli psicologi padovani: "Finirà con un'altra condanna"

G8, l'Università di Padova: "Alla caserma di Bolzaneto stessi fatti della Diaz"

Dopo la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo sulla Diaz potrebbe arrivare un'latra condanna per "tortura" ai danni dell'Italia per quanto accaduto, sempre al G8 di Genova, all'interno della caserma della polizia di Bolzaneto. A puntare il dito contro la polzia questa volta è una perizia tecnico-scientifica dell'Università di Padova. Il Dipartimento di Psicologia della violenza ha inviato alla Corte un report sui fatti di Bolzaneto. Lo studio sulle presunte violenze al G8 è stato realizzato da Adriano Zamperini, docente di Psicologia della violenza al Bo e da Marialuisa Menegatto, psicoterapeuta e ricercatrice dell’Università di Padova. Un’indagine durata 14 anni.

"Attraverso il metodo rigorosamente scientifico della psicologia sociale e psicologia di comunità abbiamo intervistato centinaia di persone, i testimoni, chi era stato convolto negli scontri a Genova, i famigliari o semplici spettatori degli eventi - spiega il professor Adriano Zamperini al Corriere - . I risultati sono diventati pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e sono serviti agli avvocati di parte come prova per il ricorso sul caso Bolzaneto alla Corte Europea dei diritti umani". E ancora: "Su Bolzaneto non esistono immagini, nè riprese di alcun tipo, a differenza di quanto accaduto alla Diaz o lungo le strade. Bolzaneto è un buco nero che ha inghiottito centinaia di persone, li hanno definiti i desaparecidos italiani. A causa della mancanza di un registro degli arrestati non si conosce neppure il numero esatto, ma si parla di circa 500". L’indagine dell’Università di Padova ha portato alla perizia spedita alla Corte Europea. "Possiamo affermare che a Bolzaneto fu praticata tortura bianca che provoca sofferenza mentale e psicologica, come indicato dall’articolo 1 della Convenzione di Ginevra", chiariscono i docenti di Padova. Ora si attende una risposta della Corte per verificare se i fatti della Diaz possano essere paragonati a quelli di Bolzaneto.

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