Germania, ora la badessa pro migranti viene processata

Una badessa tedesca sarà processata per aver ospitato una migrante che era stata espulsa. La donna eritrea era arrivata in Baviera, passando dall'Italia

Germania, ora la badessa pro migranti viene processata

Una madre badessa a processo per aver ospitato una migrante destinata all'espulsione: in Germania succede anche questo.

La consacrata in questione è madre Mechtild Thürmer, mentre la scenografia di questa storia è la Baviera. La terra del papa emerito Joseph Ratzinger, oltre che la zona rinomatamente più cattolica della patria teutonica. La madre badessa, nonostante un provvedimento di espulsione diramato nei confronti di una migrante di origine eritrea, ha continuato ad offrire accoglienza a questa persona presso il convento benedettino che dirige: questo è il motivo per cui la Thürmer è destinata a doversi difendere da accuse all'interno di un vero e proprio procedimento giudiziario.

La migrante era riuscita in precedenza a varcare i confini nazionali teutonici senza averne facoltà. Ma la madre badessa l'ha accolta comunque. Stando a quanto riportato da Italia Oggi, è possibile che, in fin dei conti, ci si appresti i a tramutare la pena, che potrebbe persino comportare il carcere per la consacrata bavarese, in una somma di denaro.

In Germania, la Chiesa cattolica si è spesso schierata in favore dell'accoglienza dei migranti. La scelta della Madre badessa, insomma, non si presta a troppo stupore. Anche in relazione allo spiccato progressismo che l'episcopato teutonico, e la politica tedesca, hanno spesso condiviso in materia di gestione dei fenomeni migratori. Ma il sistema giuridico della patria di Angela Merkel non fa sconti: la suora sarebbe dovuta comparire in un'aula giudiziaria tra due giorni. Poi il processo è stato rimandato a data da destinarsi.

Il motivo per cui la madre badessa ha continuato ad ospitare la donna, prescidendo dalla sussistenza del provvedimento d'espulsione, è presto detto: la suora ha raccontato di come, per via di risultanze burocratiche diverse, il marito della migrante avesse ottenuto la possibilità di restare in Germania. Sua moglie, la persona cui madre Metchild non ha estromesso dal suo monastero come avrebbe dovuto secondo la legge, sarebbe invece dovuta tornare nella nazione da cui era arrivata in Baviera: l'Italia. Quella famiglia, insomma, non dovrebbe andare incontro ad una separazione, stando all'interpretazione della madre badessa, che da cattolica ha cercato dunque di tutelare la compattezza del nucleo familiare. La motivazione, almeno da un punto di vista giuridico, non dovrebbe reggere.

La pastorale sui migranti di papa Francesco è chiara sul punto: la madre badessa, con la sua scelta caritatevole, ha anche rispettato le indicazioni culturali provenienti da Santa Marta: "Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare". Ma anche questa ragione è destinata non bastare dinanzi ad un organo giudicante. "Non si devono dividere le famiglie", incalza la consacrata. In Germania, però, le regole sembrano essere meno elastiche della visione ecclesiastica sull'accoglienza.

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