Giussano, operatore cooperativa pestato e rapinato da 22enne gambiano

Il gambiano, un richiedente asilo ex ospite della struttura di accoglienza dalla quale era stato cacciato a causa di violazioni delle norme comportamentali, era senza fissa dimora dallo scorso giugno

Giussano, operatore cooperativa pestato e rapinato da 22enne gambiano

Episodio di violenza ai danni di un operatore del centro di accoglienza di Giussano (nella provincia di Monza e della Brianza), avvenuto proprio all’interno della struttura presso cui l’uomo lavora.

Quest’ultimo è stato aggredito e rapinato da un ex-ospite del centro di via Pola, che era stato da lì allontanato lo scorso giugno a causa di reiterate violazioni delle norme comportamentali. Il 22enne gambiano, che conosceva molto bene le abitudini e gli orari dei dipendenti del centro di accoglienza, si è introdotto furtivamente all’interno della struttura attendendo il momento giusto per colpire. Una volta dentro, ha intercettato un dipendente della cooperativa “Girasole” che si trovava da solo in quel momento, e ne ha approfittato per mettere in opera la rapina pianificata: dapprima lo ha pestato, quindi minacciato con un paio di forbici affilate, facendosi consegnare tutto il denaro contante che aveva addosso, cioè 160 euro.

Dopo aver intascato i soldi, l’africano si sarebbe dato alla fuga, inseguito dai Carabinieri della sezione di Seregno, allertati dalla chiamata della vittima della rapina. La ricerca da parte di questi ultimi è durata a lungo, dato che il 22enne è rimasto per ore nascosto in attesa che si calmassero le acque per proseguire nella sua fuga.

L’espediente non è comunque servito a metterlo definitivamente al riparo dalle forze dell’ordine, che sono infine riuscite a catturarlo. Al momento dell’arresto sono state rinvenute sia le forbici utilizzate per minacciare l’operatore che il bottino sottrattogli, oltre a circa 20 grammi di marijuana. Per il richiedente asilo gambiano il capo d’accusa è quello di rapina aggravata e possesso di sostranze stupefacenti; è stato pertanto deportato nel carcere di Monza, dove si trova tuttora in attesa di giudizio.

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