Il governo ostacola Bertolaso: "Da Roma negano un aiuto"

A dare man forte al consulente della Regione Lombardia è il senatore della Lega Roberto Calderoli che definisce gravissima la sua denuncia sul rifiuto da parte dei ministeri a collaborare

Il governo ostacola Bertolaso: "Da Roma negano un aiuto"

“Da Roma non mi giungerà nessun aiuto semplicemente perché sono contrapposto al governo centrale”. Il consulente della Regione Lombardia per il piano vaccinale Guido Bertolaso, in conferenza stampa a Milano, ha rivelato un retroscena che susciterà un vespaio di polemiche. “Quando ho ricevuto la telefonata per il mio incarico – ha detto Bertolaso – ho chiamato i colleghi della direzione generale della presidenza del consiglio a cui ho chiesto, visto che stavo andando a Milano per un'operazione molto importante, di avere due tre ragazzi per la mia squadra. Sono rimasto raggelato perché mi hanno detto: ‘tu sei in contrapposizione con il governo centrale e se te li diamo ci cacciano’. Sono rimasto molto colpito".

L’ex capo della protezione civile ha fatto anche ironia sull’episodio. “Segnalo – ha aggiunto – che il Coronavirus è il soggetto più democratico che io abbia mai conosciuto: è imparziale, non guarda in faccia a nessuno e non ha tessere di partito”. A dare man forte a Bertolaso è il senatore della Lega Roberto Calderoli che definisce gravissima la sua denuncia sul rifiuto da parte dei ministeri a collaborare perché il suo incarico in Lombardia sarebbe in contrapposizione al governo. "Da cittadino lombardo – ha sottolineato il parlamentare – dico bentornato in Lombardia a Guido Bertolaso, l'uomo giusto al posto giusto e nel momento giusto; per questo ringrazio il governatore Attilio Fontana e l'assessore Letizia Moratti per la loro ottima scelta". E ha concluso: "Sono convinto che potrà dare un valido supporto, con la sua esperienza, nell'allestire la grande campagna vaccinale dei prossimi mesi in Lombardia, per vaccinare quasi 10 milioni di cittadini lombardi. Sempre che il governo e Arcuri ci facciano avere tutti i vaccini necessari".

Su questo punto Bertolaso ha affermato, sempre in conferenza stampa: "Il mese di marzo sarà ancora difficile, ma da aprile saremo inondati di vaccini; in primavera avremo almeno quattro tipi di vaccino e la parte logisitica sarà difficile da gestire. In questi mesi non siamo stati bravissimi ad anticipare il virus, oggi i vaccini ci permettono di combatterlo e ci mettiamo a discutere? Mi sembra un aspetto incredibile".