Ketamina nella flebo per errore: donna rischia l'overdose

Per errore, un'infermiera le ha somministrato una dose di ketamina al posto dell'antidolorifico: ha rischiato grosso una donna all'ospedale di Bazzano

Ketamina nella flebo per errore: donna rischia l'overdose

Ketamina al posto di un antidolorifico è stata somministrata per errore una 41enne di Casalecchio (Bologna), ricorsa alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Bazzano per una colica renale. La donna si è salvata, ma ha rischiato grosso a causa del farmaco-droga anestetico. La svista - scrive Il Resto del Carlino - è stata di una infermiera.

"Alle due di notte ho iniziato ad accusare dolori sempre più intensi fino a che, verso le 5, ho deciso di farmi accompagnare da mio marito al pronto soccorso del Dossetti", racconta la vittima al quotidiano bolognese."Mi hanno subito somministrato un antidolorifico e poi mi hanno fatto un’ecografia, ma in attesa dell’esito il dolore cresceva di nuovo e allora il medico mi ha prescritto una flebo con un calmante. Lo ha detto all’infermiera che invece ha immesso una forte dose di ketamina. Passate poche decine di minuti avevo ormai assunto un buon 30% della flebo quando ho iniziato a perdere ogni contatto col mio corpo. Il cuore andava all’impazzata e non riuscivo più a muovermi: ero come paralizzata, avevo il cellulare sul fianco e sono riuscito a pigiare il tasto per avvertire mio marito". E, quando l’uomo è entrato nella stanza, la moglie aveva perso conoscenza.

L’infermiera, che intanto si era resa conto del grave errore, aveva già informato il medico. Il suo intervento d'urgenza, con Valium e lavaggio con soluzione fisiologica, dopo un’ora ha fatto rientrare l'emergenza. Poco alla volta il battito cardiaco si è stabilizzato e la donna era fuori pericolo. L’azienda Usl in una nota chiarisce che "La direzione aziendale ha avviato un audit interno per verificare quanto accaduto, individuarne i profili di responsabilità e predisporre le opportune misure correttive per migliorare i livelli di sicurezza". Mentre la vittima sta valutando la possibilità di esperire un'azione legale. Il suo avvocato, Manes Bernardini, parla di "un brutto episodio che mina la credibilità e la qualità dei servizi negli accessi al pronto soccorso. Sono errori che possono costare cari al paziente. Valuteremo ogni azione legale a tutela delle ragioni della nostra assistita".