Lecce, studente morì a scuola cadendo: condannata la preside

La sentenza a cinque anni dalla tragedia. In un altro processo è imputato l’insegnante di educazione fisica per non aver vigilato a sufficienza nel momento in cui il ragazzo era sotto la sua responsabilità

È stata condannata a otto mesi di reclusione, per omicidio colposo in concorso, la preside, Giovanna Caretto, 58enne di Surbo (in provincia di Lecce), della succursale del liceo "Cosimo De Giorgi" di Lecce per la morte di Andrea De Gabriele. Si tratta di un alunno che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, originario di Campi Salentina (Comune in provincia di Brindisi), che l'8 gennaio del 2014 morì precipitando da un lucernario della scuola nel tentativo di recuperare il suo giubbotto. La tragedia accadde alla fine dell'ora di educazione fisica poco prima dell'uscita da scuola. La sentenza è stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare Carlo Cazzella.

Erano quasi le 13 e Andrea si era attardato ad uscire per recuperare il suo giubbotto finito, appunto, nel lucernario recintato. La grata, su cui era il ragazzo mentre recuperava la giacca, cedette. Dopo un volo di dieci metri, lo studente precipitò in un locale sottostante, morendo sul colpo.

Per due volte la procura della Repubblica di Lecce ha avanzato richieste di archiviazione, sempre respinta dal giudice per le indagini preliminari. Ora la preside è stata condannata, con rito abbreviato, per aver permesso di svolgere la lezione di educazione fisica in un'area non idonea per la presenza di un lucernario non adeguatamente segnalato e transennato.
Come si legge sul quotidiano regionale "Nuovo Quotidiano di Puglia", è stata disposta anche una provvisionale di 5mila euro a testa per la madre del ragazzo e per il padre e 500 euro a testa per la nonna e i due zii della vittima.
Intanto è in corso un altro processo in cui è imputato l’insegnante di educazione fisica, accusato di non aver vigilato a sufficienza nel momento in cui la classe era sotto la sua responsabilità.