Licenziati dormono in auto: imprenditore offre lavoro e un alloggio

L'imprenditore, un noto ristoratore di Velletri, è venuto a conoscenza della situazione e ha deciso di aiutare i tre che da mesi dormivano in auto

Finalmente, dopo due mesi, hanno un letto in cui dormire. Una storia commovente questa che arriva da Velletri. Protagonisti di questa vicenda a lieto fine sono tre persone rimaste disocuppate.

"Fino al 2015 ho lavorato come operaio edile per una ditta, poi venni licenziato e cominciò anche il declino del mio matrimonio. L’anno dopo ho divorziato e mi sono trovato a vivere ospite di amici dove capitava. Sono andato avanti con piccoli lavoretti saltuari, manutenzione, giardinaggio. Poi neanche più quello e si è aperto il baratro. Ho chiesto lavoro dovunque ma quando dico di avere 47 anni mi chiudono la porta in faccia", ha spiegato Massimo Solinas al Messaggero. L'auto in cui ha dormito insieme ad altri due è proprio la sua. Ora però, dopo due mesi di agonia, la situazione ha avuto una svolta insaspettata.

A tendere una mano ai tre caduti in disgrazia è stato un imprenditore consapevole della propria fortuna e intenzionato ad offrire una possibilità per rialzarsi. Si tratta di Daniele Santini, un ristoratore di Velletri titolare del ristorante Paradiso. L'uomo non ha esitato a rispondere alla loro richiesta di aiuto e ha deciso di offrire loro una sistemazione abitativa, il vitto e la speranza di un lavoro in una delle sue attività ristorative. "La decisione di intervenire per aiutare Antonella, Paolo e Massimo l’ho presa insieme a mio padre Francesco, mia madre Giuliana mio fratello Claudio e mia moglie Luisa - ha dichiarato Daniele Santini al Messaggero - Da sempre la mia famiglia non si è mai tirata indietro quando si è trattato di poter tendere una mano. L’ho fatto nella speranza che sia di buon esempio per altri ed anche per far riflettere coloro che si lamentano sempre, di quanto siano in realtà fortunati ad avere un lavoro ed una casa".

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 06/06/2019 - 17:21

ecco cosi si fa: prima gli italiani! poi se avanza... anche altri...

Ritratto di giangol

giangol

Gio, 06/06/2019 - 18:00

Ucciso ucciso sento odor di denuncia!il ristoratore verrà denunciato da qualche sinistroide rosso comunista di razzismo

killkoms

Gio, 06/06/2019 - 21:27

speriamo bene per loro!

Divoll

Ven, 07/06/2019 - 01:55

Finalmente qualcuno che aiuta dei poveretti ITALIANI, costretti a vivere in condizioni disumane. A loro nessun sindaco aveva offerto una casa popolare...