Guerra in Ucraina

"L'Italia costruisca ospedali", "Ci vogliamo lavare le mani". È scontro tra Orsini e Kuzmina

A Cartabianca il confronto tra Alessandro Orsini e Anastasia Kuzmina si è acceso sulla posizione dell'Europa nei confronti dell'Ucraina

"L'Italia costruisca ospedali", "Ci vogliamo lavare le mani". È scontro tra Orsini e Kuzmina

Anche Cartabianca continua a concentrarsi sul conflitto in Ucraina, analizzando gli scenari attuali e quelli e quelli possibili in un prossimo futuro. Nel salotto di Bianca Berlinguer, come spesso accade si sono incontrate, e in alcuni casi scontrate, posizioni diverse in merito alle strategie per arrivare alla fine della guerra. In studio con la conduttrice erano presenti anche il professor Alessandro Orsini e la ballerina ucraina Anastasia Kuzmina, che proprio sul conflitto hanno espresso due idee completamente differenti. Già nella puntata precedente, la ballerina di Ballando con le stelle ha difeso l'atteggiamento del presidente Zelensky e la resistenza del Paese, compreso, ovviamente, l'invio delle armi da parte dei Paesi europei agli ucraini per supportare la difesa.

Alessandro Orsini, direttore e fondatore dell'Osservatorio sulla sicurezza Internazionale della Luiss, invece, ha un pensiero diametralmente opposto rispetto alla ballerina e al pensare comune. "Per uscire da quest'incubo dobbiamo immaginare l'Ue come un corpo con tanti organi. Se la Germania e la Francia vogliono riempire l'Ucraina di armi lo faccia. L'Italia, con i soldi delle armi, costruisca due ospedali enormi per accogliere i bambini ucraini", ha detto Alessandro Orsini. Il professore si è smarcato dall'idea comune, sottolineando che dal suo punto di vista l'Unione europea e la Nato abbiano illuso per due volte gli ucraini, la prima facendo credere che sarebbero potuti entrare nell'Alleanza, la seconda che li avrebbero aiutati contro i russi.

Ma Anastasia Kuzmina, da ucraina, disconosce la lettura di Alessandro Orsini e difende la resistenza ucraina per mantenere la sovranità del Paese. La ballerina, inoltre, si è detta favorevole anche all'invio delle armi da parte dell'Europa al suo Paese, grazie alle quali al momento l'Ucraina riesce a mantenere il conflitto aperto senza soccombere e lasciare campo libero all'esercito russo. "Ci vogliamo lavare le mani costruendo due ospedali per gli ucraini? Se noi ci possiamo difendere è perché l'Unione europea ci sta fornendo le armi".

Successivamente, la ballerina ha aggiunto: "Noi stiamo combattendo per la nostra identità, siamo un Paese troppo giovane ma con una storia antica che non ha mai avuto la possibilità di essere libero e indipendente. Noi non ci fermeremo". Anastasia Kuzmina, infatti, ci ha tenuto a ribadire un concetto che in Ucraina è una realtà: anche se il presidente Zelensky dovesse arrendersi, il popolo ucraino non si arrenderà.

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