Macerata, marijuana a scuola: fermato 13enne

Il ragazzino è stato sorpreso dalle forze dell'ordine con sette dosi già confezionate e pronte per essere vendute, la droga era destinata ad altri minorenni

Uno studente di 13 anni spacciava marijuana in una scuola media di Macerata. Questa la triste scoperta da parte della polizia durante un controllo svolto sugli studenti dell'istituto. Il piccolo spacciatore è stato scoperto prima di entrare in classe. Aveva confezionato alcune dosi della sostanza stupefacente pronta per essere venduta ai suoi compagni di scuola e, secondo i sospetti, anche a ragazzini più giovani di lui. Per la precisione, il ragazzino è stato sorpreso dagli inquirenti con ben 7 dosi di marijuana confezionate all'interno di involucri termosaldati. Proprio a causa di quanto rinvenuto, l'adolescente è stato denunciato con l'accusa di spaccio di stupefacenti con l'aggravante di aver commesso il misfatto all'interno di un istituto scolastico.

Marijuana a scuola: fermato un 13enne

La scoperta del presunto giro di sostanze stupefacenti all'interno di una scuola media di Macerata è avvenuta grazie all'Operazione Scuole Sicure, potenziamento della vigilanza atta a fare opportuni controlli all'interno di istituti cittadini, il cui operato sta già evidenziando importanti risultati. Come leggiamo dal Resto del Carlino, nel corso dell'anno scolastico 2018/2019 sono stati sequestrati 14,7 chili di droga. Come risultato delle operazioni, 31 arresti e 45 denunce all'autorità giudiziaria. Accertati inoltre 855 reati e violazioni amministrative. Il progetto ha interessato le scuole di 11 regioni italiane, con la collaborazione di oltre 26 mila unità di personale.

Il questore di Macerata Antonio Pignataro ha dichiarato: "Non possiamo tollerare in alcun modo che circoli droga tra libri e quaderni, i controlli della polizia nelle scuole di Macerata aprono scenari inquietanti sul fronte dello sballo tra i giovanissimi". Il questore ha poi ripreso le parole del capo della polizia Gabrielli: "Il male peggiore della nostra società è l’indifferenza delle nostre comunità che è la negazione dello spirito umano".

La preoccupazione è comunque evidente da parte di Pignataro, in quanto: "Non dobbiamo girarci dall’altra parte, occorre che facciamo tutti le scelte di campo che siamo chiamati a fare altrimenti in quel momento in quella scelta di indifferenza, in quel voltarsi dall’altra parte una parte di noi muore e muore tutta la società". Il questore ha quindi sollecitato la collaborazione anche da parte delle famiglie.

La lotta contro lo spaccio di droga è attualmente condotta sul territorio dagli uomini della squadra mobile coordinati dal commissario capo Maria Raffaelle Abbate, assieme al personale di rinforzo in divisa con i cani antidroga. I poliziotti vengono impiegati in vere e proprie operazioni di pattugliamento negli edifici scolastici. I controlli vengono effettuati prima dell'orario di ingresso e dopo il termine delle lezioni.

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