Milano Ora che è più lunga di 27 centimetri, più larga di 9 e il passo è cresciuto di 10 centimetri, viene meno spontaneo chiamarla Mini. La Clubman è cresciuta in tutti i sensi, diventando di fatto un'auto di segmento C, oltre che la Mini più grande costruita in 56 anni di storia, divisi tra la proprietà inglese e quella tedesca. Le dimensioni sono oggi da station wagon, o da Shooting-Brake come preferiscono definirla, con 5 porte vere. Anzi 6, visto che al bagagliaio non si accede dal portellone tipico delle Sw, ma da due sportelli a battente, che a richiesta possono essere dotate di dispositivo di apertura automatica, semplicemente passando il piede sotto il paraurti posteriore. La prima innovazione che si nota dall'esterno è la scomparsa delle due mezze porte posteriori, che rende l'aspetto più convenzionale, ma soprattutto l'accessibilità a bordo più agevole.L'obiettivo principale di questa evoluzione è la ricerca di una versatilità più a misura di famiglia, con lo spazio che serve per alloggiare le gambe di chi siede sul divano posteriore. Così la Clubman offre ora 5 posti veri, anche se per beneficiare del migliore comfort conviene accontentarsi di viaggiare in quattro adulti. Anche il bagagliaio può ora essere definito tale, grazie a una capacità di carico che può variare da 360 a 1.250 litri. Non si tratta di valori da primato per una familiare, ma è comunque un record per una Mini, che raggiunge così livelli paragonabili a quelli di una Bmw Serie 1, per rimanere in famiglia. La nuova Mini Clubman punta così sulla polivalenza, aggiungendo la vocazione ad affrontare viaggi e vacanze, oltre all'agilità a misura di città e un'impostazione ideale per lo shopping, che già rientravano tra le sue caratteristiche. Soprattutto senza perdere i tratti caratteristici delle sue forme e le doti di guidabilità, solo in parte ammorbidite rispetto a quelle che hanno reso celebre la Mini. La rivoluzione è completata all'interno, dove ogni elemento è stato ridisegnato. Le informazioni relative ai servizi possono essere fornite da un display da 2,7 pollici, o in alternativa da monitor a colori da 6,5 o 8,8 pollici.Terminata la fase di lancio, che prevedeva tre diversi motori: due turbo a benzina (1.5 litri a tre cilindri da 136 cv per la Cooper e 2 litri a quattro cilindri da 192 cv per la Cooper S) e un turbodiesel da 150 cavalli, il 2 litri a quattro cilindri per la Cooper D, la gamma si è arricchita di nuove motorizzazioni. Due di queste, il turbo a benzina di1.5 litri da 102 cv destinato alla One e l'1.5 litri turbodiesel da 116 cv che ha abbassato la soglia di accesso alla gamma. L'arrivo del turbodiesel 2 litri da 190 cv completa invece l'offerta nella parte alta del listino, con la Cooper Sd.
I cambi sono manuali a sei rapporti, ma per la prima volta è disponibile come optional la trasmissione Steptronic a otto rapporti, offerta anche nella variante sportiva, riservata alle versioni Cooper S e Sd. I prezzi sono compresi tra i 22.300 euro della Mini One Clubman a benzina da 102 Cv, e i 35.200 della Cooper SD Business Clubman con cambio automatico.La Mini Clubman ora diventa proprio «maxi»
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