È morto Enzo Bettiza, fra i fondatori del "Giornale" con Montanelli

Storica firma di Stampa e Corriere, raccontò la fine del comunismo. Autore di romanzi e saggi sopratutto sulla Mitteleuropa e sul blocco sovietico

È morto Enzo Bettiza, fra i fondatori del "Giornale" con Montanelli

Anche Enzo Bettiza ci ha lasciati. Il grande giornalista dalmata si è spento oggi all'età di 90 anni: fu fra i fondatori de Il Giornale nel 1974 insieme ad Indro Montanelli e ad altre celebri firme che hanno fatto la storia di questa professione.

Nato a Spalato nel 1927, nell'allora nutrita comunità italiana della città dalmata, optò per la cittadinanza italiana negli anni Venti e dopo la guerra si trasferì nello Stivale insieme alla famiglia.

Dal 1957 al 1964 lavorò come corrispondente per la Stampa, prima da Vienna e poi da Mosca. Fu corrispondente e inviato anche per il Corriere della Sera, diresse il Resto del Carlino e La Nazione.

Come Montanelli, lasciò il quotidiano di via Solferino nel 1973, in polemica con la svolta a sinistra voluta dall'allora direttore Piero Ottone. E sempre con Montanelli fondò il Giornale l'anno successivo, insieme a Guido Piovene, Gianni Granzotto, Cesare Zappullo, Gian Galeazzo Biazzi Vergani e Renzo Trionfera.

Conservatore di ispirazione liberale, Bettiza fu tra i migliori commentatori delle vicende della Mitteleuropa e del blocco orientale, raccontando in maniera superba la caduta del comunismo, che aveva criticato duramente per tutta la vita, all'inizio degli anni Novanta. Bettiza fu tra l'altro autore di un'intensa produzione saggistica e di alcuni romanzi scritti sin a partire dagli anni Cinquanta.