Multe, Cassazione: "Non è obbligatorio rivelare chi guidava auto"

La Cassazione: "Niente multa aggiuntiva se non si dichiara chi ha commesso l'infrazione"

Multe, Cassazione: "Non è obbligatorio rivelare chi guidava auto"

Avete preso una multa che prevede la decurtazione di punti della patente - come ad esempio l'eccesso di velocità rilevato dall'autovelox o il rosso non rispettato - e non vi ricordate chi guidava? Non è più obbligatorio dichiarare chi era al volante al momento dell'infrazione.

Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione depositata dalla Seconda sezione civile, che ribalta di fatto decenni di giurisprudenza.

Come racconta Repubblica, infatti, i giudici hanno riconosciuto al proprietario dell'auto che aveva presentato un ricorso "la facoltà di esonerarsi da responsabilità" nel caso non ricordi chi era alla guida della propria vettura quando è stato violato uno o più articolo del codice della strada.

Niente più obbligo, quindi.

Ma ad una condizione: che venga dimostrata "l'impossibilità" di saper chi guidasse al momento dell'infrazione. Soltanto così si potrà evitare la sanzione pecuniaria aggiuntiva e di perdere punti in virtù di violazioni commesse da altri.

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