Nardò, non reggono alla morte del figlio: anziani muoiono pochi giorni dopo

I coniugi non hanno retto al dolore per la scomparsa del figlio, deceduto dopo una lunga malattia. La tragedia ha sconvolto la comunità di Nardò

Il dolore più grande che un genitore possa provare è quello di vedere morire un proprio figlio. Solo chi ha passato questa drammatica esperienza può capire lo stato d’animo di una mamma o di papà che devono dire addio alla creatura che hanno generato, amato e di cui si sono presi cura sia nei momenti belli che in quelli brutti.

Una ferita, questa, che trafigge il cuore e che non può essere curata. E che, a volte, scatena una sofferenza così forte che consuma il corpo fino all’estremo punto di non ritorno. Un po’ come accaduto a due anziani di Nardò, comune in provincia di Lecce, che sopraffatti dal dolore per la perdita del loro figlio, sono crollati e hanno seguito l’amata creatura nella misteriosa dimensione ultraterrena.

La straordinaria quanto drammatica storia, raccontata da La Gazzetta del Mezzogiorno, ha come teatro la masseria La Grande della famiglia Gioffreda. Il figlio di 50 anni, a fine gennaio, si spegne in seguito ad una lunga e terribile malattia che non gli ha lasciato scampo.

''Non piangete – era scritto nel manifesto funebre – sarò l’angelo invisibile della famiglia''. Il 29 gennaio si celebra il funerale nella chiesa di Boncore. Poi la tumulazione. Il dolore ed il senso di vuoto per i genitori, però, sono impossibili da superare. Nonostante tutto, la vita deve andare avanti. O almeno così dovrebbe essere. Passa qualche giorno e il padre, Paolo Antonio di 76 anni, si spegne all’alba del 10 febbraio.

In città raccontano che era un uomo forte, temprato dalle avversità. Ma il suo cuore si sarebbe fermato per il dispiacere o il desiderio di andare incontro al figlio volato in cielo troppo presto. Alle 9 e 45 del giorno successivo si ricongiunge ai suoi cari anche Immacolata Tondo, di 75 anni. L’anziana aveva problemi di salute ma nessuno si aspettava che la sua situazione precipitasse. La donna è deceduta proprio mentre ancora erano in corso le operazioni per la sepoltura del coniuge. I suoi funerali sono stati celebrati sempre nella chiesa di Boncore, così come avvenuto per il figlio ed il marito.

Tutti e tre sono ora di nuovo insieme, così come era sulla Terra, e forse camminano mano nella mano lungo i misteriosi sentieri di un mondo ignoto a viventi intenti a raggiungere la meta celeste. Lì dove il dolore non ha più potere d’agire.

Commenti

dagoleo

Ven, 14/02/2020 - 17:28

una preghiera per loro. Il Signore li accolga nella sua luce.

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Ven, 14/02/2020 - 18:08

Angeli,vi ritroverete in cielo ricongiunti e felici per sempre.

Divoll

Ven, 14/02/2020 - 19:38

Che terribile tragedia!