Nigeriano accoltella un uomo, poi chiede lo status di rifugiato

Arrestato oggi in Svizzera con l'accusa di aver ucciso un uomo a Crotone. Alla commissione che si occupa dei profughi aveva detto di aver lasciato la Nigeria perché gay

Nigeriano accoltella un uomo, poi chiede lo status di rifugiato

Ha ucciso Pietro Scida, un uomo di Crotone trovato esanime in casa nei primi giorni di agosto con due coltellate al collo. Ha usato un coltello da cucina, lasciandolo infilzato nella gola della vittima. Clement Ebuh, di 22 anni, è stato arrestato oggi in Svizzera con l'accusa di essere l'autore dell'atroce omicidio.

E' stato arrestato in Svizzera, dove era fuggito dopo aver lasciato il centro di accoglienza per richiedenti protezione internazionale presso la cooperativa sociale a Isola di Capo Rizzuto. Il presunto omicida è dunque un profugo, arrivato in questi mesi in Italia e in attesa di sapere se la commissione che valuta le storie di persecuzione dei migranti gli avrebbe concesso lo status di rifugiato.

Ai commissari, secondo gli investigatori ed il sostituto procuratore di Crotone Francesco Carluccio, Clement Ebuh avrebbe raccontato di essere omosessuale e per questo di essere fuggito dalla Nigeria, in quanto discriminato nel suo Paese.

Un dettaglio che potrebbe collegarsi all'omicidio. Nel corso delle indagini, infatti, è emerso che la vittima nel giugno scorso aveva avuto un litigio con il nigeriano, che aveva cercato più volte di entrare in casa sua. Tra i due, forse, c'era stata una frequentazione.

Il giorno successivo all'omicidio, Ebuh si sarebbe recato nel centro di accoglienza per togliersi i vestiti con cui ha compiuto il massacro. Poi si è allontanato, senza farvi più ritorno. Gli investigatori a quel punto hanno perquisito l'alloggio del nigeriano, trovandovi i vestiti utilizzati durante l'omicidio, indumenti resi riconoscibili dalle telecamere di videosorveglianza che lo avevano ripreso nella zona dell'abitazione dell'uomo assassinato.

Nelle scorse ore il telefono di Ebuh è stato rintracciato al confine con la Svizzera. Le ricerche, alla fine, si sono concluse con l'arresto del nigeriano, che ora dovrà rispondere delle accuse che gli sono rivolte. Accuse che, se confermate, gli faranno perdere ogni possibilità di ottenere lo status di rifugiato che stava spettando.