Nigeriano violenta una 13enne. Poi massacra il cuginetto che la difende

Orrore a Battipaglia. L'immigrato con regolare permesso di soggiorno si è abbassato i pantaloni e ha palpeggiato una 13enne. Poi ha picchiato il cuginetto che ora è in ospedale

Nigeriano violenta una 13enne. Poi massacra il cuginetto che la difende

"Questa notizia sicuramente nei tigì non la troverete". A darla su Facebook è proprio il ministro dell'Interno Matteo Salvini che, bruciando anche le agenzie di stampa, riferisce dell'ennesimo caso di violenza sessuale ai danni di due bambini. Ieri sera a Battipaglia, comune di 50mila abitanti in provincia di Salerno, un richiedente asilo nigeriano ha palpeggiato una ragazzina di 13 anni e ha aggredito il cuginetto della piccola che aveva provato a intervenire per difenderla. "Con il decreto sicurezza che ho in mente - annuncia il leader della Lega - questi delinquenti dovrebbero essere subito espulsi, altro che asilo o tutele".

"È uno schifoso". Salvini taglia corto. Il fatto di cronaca che riporta su Facebook è agghiacciante. Ed è allarmante come sia passato sotto traccia e non abbia trovato spazio nelle cronache nazionali. È stato, infatti, lo stesso ministro dell'Interno a darne comunicazione alla stampa questa sera, all'indomani di una fitta sassaiola da parte della sinistra che lamentava l'emergenza razzismo dopo l'aggressione dell'atleta azzurra Daisy Osakue. Ieri sera le forze dell'ordine hanno arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni dolose C. U., un nigeriano di 40 anni in possesso del foglio di soggiorno che, dopo essersi abbassato i pantaloni, ha palpeggiato una ragazzina di 13 anni. Non solo. La furia dell'immigrato non si è fermato alla bambina. Subito dopo ha, infatti, aggredito il cuginetto 12enne che era intervenuto per difendere la piccola e lo ha pestato così forte da mandarlo in ospedale.

Per contrastare questa ondata di crimini Salvini sta mettendo a punto un pacchetto di misure che renderanno più semplice l'espulsione dei criminali stranieri. "Con il decreto sicurezza che ho in mente - spiega su Facebook il numero uno del Viminale - questi delinquenti dovrebbero essere subito espulsi, altro che asilo o tutele".