Omicidio Faenza, "Ilenia sgozzata in meno di 10 minuti"

Resta un giallo la morte di Ilenia Fabbri, sgozzata all'interno della propria cucina. Nessuna traccia del killer né altre impronte sulla scena del crimine

Omicidio Faenza, "Ilenia sgozzata in meno di 10 minuti"

Sgozzata in meno di dieci minuti. Sarebbe questo il tempo stimato dagli investigatori in cui si sarebbe consumato l'omicidio ai danni di Ilenia Fabbri, 46enne di Faenza, ritrovata in una pozza di sangue all'interno della propria abitazione. Il killer, secondo gli inquirenti, avrebbe agito in una manciata di minuti salvo poi dileguarsi con l'arma delitto. Ma il movente del truce assassinio resta un rebus. "Non escludiamo nessuna pista, tranne il movente passionale", afferma il procuratore Daniele Barberini.

L'omicidio

Ilenia è stata ritrovata senza vita, riversa in una pozza di sangue all'interno della propria cucina, nella mattinata di lunedì 8 febbraio. Ad allertare la polizia sarebbero stati alcuni vicini di casa della donna, spaventati dalle grida provenienti dall'appartamento incriminato. Il killer, la cui identità resta ancora un mistero, si sarebbe introdotto nell'abitazione - verosimilmente dal garage - poco dopo l'alba. A quel punto, avrebbe assaltato di spalle la 46enne salvo poi immobilizzarle il capo con una mano e reciderle la gola l'altra. Dopodiché, si sarebbe dileguato portando con sé l'arma del delitto. Ilenia è quindi caduta al pavimento esanime. Quando sono arrivati i soccorritori era già morta.

Il giallo della scena del crimine

Un giallo a tinte fosche che rischia di tramutarsi in un vero e proprio rebus. Gli investigatori hanno escluso l'ipotesi di una rapina finita nel sangue in quanto, come ben riporta il quotidiano La Nazione, non ci sarebbero segni evidenti di effrazione alle finestre dell'abitazione. Anche la porta di accesso, secondo la versione fornita dalla figlia della vittima, era chiusa saldamente. Senza contare che, ad eccezione del vano cucina, non risultano altre tracce di sangue nell'appartamento. Un rompicapo non da poco a cui, proprio in queste ore, i tecnici delle Forze dell'Ordine stanno tentando di trovare risposta. Da dove è entrato l'assassino?

"Sgozzata in 10 minuti"

Un altro rebus riguarda i tempi in cui si sarebbe consumato il delitto. Arianna, figlia della vittima, ha raccontato di essere uscita di casa pressapoco alle ore 6 del mattino, tra le 5.57 e le 5.59. Dai tabulati telefonici risulta infatti che la ragazza avesse avuto uno scambio di sms col papà, che la sollecitava ad uscire per andare in una concessionaria, proprio una manciata di minuti prima dell'aggressione. Alle ore 6.08, la ragazza avrebbe ricevuto la chiamata di una amica che le raccontava di essersi barricata in camera in quanto spaventata dalle grida provenienti dalla vicina abitazione. A quel punto, Ilenia ha telefonato in Commissariato. Dunque, secondo un calcolo algoritmico, il killer di Ilenia avrebbe agito in un lasso di tempo compreso tra i 7 e 10 minuti.

Un delitto senza movente

Da ultimo, resta il mistero del movente: perché Ilenia è stata uccisa? Stando alle prime testimonianze raccolte, pare che la donna avesse una vita sentimentale piuttosto tranquilla. Nel 2018 aveva divorziato dal marito Claudio, poi aveva conosciuto Stefano con il quale condivideva una relazione stabile e serena. I due, stando a quanto riferito dalla figlia Arianna, avrebbero avuto persino intenzione di sposarsi. Nessuno scheletro nell'armadio né rapporti turbolenti, insomma. Dunque, chi e per quale ha ggredito così brutalmente la donna? "Il movente passionale è escluso categoricamente", fa sapere il procuratore Daniele Barberini. Ma tutte le altre piste restano aperte: "Non escludiamo nessuna altra ipotesi", concludono gli investigatori.

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