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Cronache

Omicidio Garlasco, assassino ripreso mentre spara alla vittima

Le immagini della telecamera di sicurezza di un bar incastrano il killer Massimo Piazza: è stato lui a uccidere Jader Sgherbini per una questione di soldi

Omicidio Garlasco, assassino ripreso mentre spara alla vittima

L'omicida di Garlasco ha un nome e un cognome. Si chiama Massimo Piazza e ha 43 anni l'autore dell'omicidio di Jader Sgherbini, avvenuto lunedì sera nel centro della cittadina pavese con un solo ma letale colpo di pistola al petto. La svolta nelle indagini dei carabinieri è avvenuta grazie a un video registrato dalla telecamera di sicurezza di un bar di piazza Unità d'Italia, che ha ripreso la scena da un'anquadratura privilegiata: immagini che hanno aiutato gli inquirenti a ricostruire tutta la vicenda, dovuta a una questione di soldi (clicca qui per vedere il video).

Omicidio di Garlasco: il video incastra l'assassino (Gianni Carotenuto)

Piazza arriva al bar alle 17.45 con fare minaccioso. Dopo avere distrutto la porta d'ingresso del "Ciccio's pub", affronta il cameriere e lo stende con un pugno al volto. Chiede di Sgherbini, che però in quel momento è assente. "Voglio i miei soldi", urla come un ossesso, prendendo a pugni un amico della vittima e mordendogli il volto. E se ne va.

Nel frattempo arriva Sgherbini insieme alla fidanzata incinta. Pochi minuti dopo Piazza ritorna in gran carriera. I due si affrontano, Sgherbini gli rifila un pugno in faccia. A quel punto Piazza tira fuori una pistola semiautomatica, gliela punta al petto e spara: il 30enne cade al suolo, mentre Piazza si dà alla fuga. Inutili i soccorsi: Sgherbini muore quasi subito.

La fuga di Piazza dura pochi minuti: una pattuglia dei carabinieri lo ferma nei pressi del ponte sul Ticino di Abbiategrasso. Gli investigatori conoscevano già Piazza e Sgherbini, che avevano precedenti per favoreggiamento della prostituzione ed erano stati arrestati nell'ambito delle operazioni "Cave canem" e "Alba nostra".

Garlasco, principale località della Lomellina, non è nuova a episodi di questo tipo. Secondo la testimonianza di un avventore del bar, il rapporto tra i due era peggiorato dopo un'improvvisa scazzettata in un locale. Quindi un debito non pagato: due eventi che hanno creato le condizioni per il barbaro omicidio di lunedì.

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