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Sì, è così

Eh Sì: per ristabilire la par condicio Urbano Cairo ora sulla sua tv dovrà organizzare intere serate a favore del Sì

Sì, è così
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Sì, sì. Le cose stanno davvero così. Ci sono giorni No e giorni Sì; e ieri è stato un giorno No, a causa del Sì, per la televisione di Cairo. Sì, esatto: La7. Insomma proprio mentre la procura di Roma apriva un fascicolo sui manifesti propagandistici promossi dal Comitato del No perché sono pieni purtroppo Sì di fake news, l'Autorità garante per le comunicazioni ha deliberato un ordine di riequilibrio a La7 per la smisurata sovrarappresentazione del No nei mesi scorsi. Eh Sì: per ristabilire la par condicio Urbano Cairo ora sulla sua tv dovrà organizzare intere serate a favore del Sì. Oh No! Ma ve li immaginate la Gruber, Formigli, Floris e Zoro («Aoh, None!!») dover parlare anche del Sì? Noi, No.

Ma poi, non era TeleMeloni?! Evidentemente, No.

Comunque. Detto che noi li avremmo multati a prescindere «Ma scusa perché?», «Perché Sì» adesso vogliamo godercela e ci spalmiamo sul divano da qui al referendum per vederci tutta la maratona su La7 a favore del «Sì», perché per evitare una multa quel mandrogno micragnoso di Cairo adesso piuttosto manda in onda in loop anche Per sempre Sì di Sal Da Vinci.

Intanto, per prudenza, hanno cominciato a cambiare i titoli delle trasmissioni. Da lunedì andranno in onda PiazzaPulita? Sì e No... DiMarteSì. E poi Sì, sono le Otto e mezzo. Propaganda Sì. TagaNo, TagaSì.

Mentre il programma di Luca Telese e Marianna Aprile forse non sarà sospeso. Ma forse Sì.

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