Ora il vice questore che ha aggredito Luca Abete chiede scusa

Il vice questore Elio Iannuzzi ha chiesto scusa a Luca Abete per le parole pronunciate e la reazione avuta. Il giornalista di Striscia la Notizia è stato aggredito ad Avellino proprio dagli agenti della scorta del ministro Stefania Giannini

Ora il vice questore che ha aggredito Luca Abete chiede scusa

La settimana scorsa Luca Abete di Striscia la Notizia è stato fermato brutalmente dagli agenti della scorta del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, ora il vice questore chiede scusa.

Il giornalista del tg satirico voleva soltanto fare qualche domande al Ministro, ma dopo una serie di offese verbali è stato allontanato con la forza. In una lunga intervista a IlMessaggero, il vice questore Elio Iannuzzi, capo delle volanti della questura di Avellino, ha ammesso le sue colpe e dice di essere pronto ad assumersi tutte le sue responsabilità. Ma il vice questore non è finito nell'occhio del ciclone solo per le pessime maniere, l'agente è finito nel tritacarne mediatico per aver pronunciato questa frase offensiva: "Sei un mongoloide".

La Procura, infatti, ha subito aperto un'inchiesta e anche il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha preso chiare distanze dall'atteggiamento e dalle parole pronunciate dal vice questore: "Sono da stigmatizzare le infelici espressioni offensive di persone che vivono esperienze di disagio e sofferenza, che non fanno onore agli appartenenti alla polizia di Stato".

Ora, Iannuzzi si dice dispiaciuto e pronto ad assumersi le sue responsabilità:"Sono consapevole delle sanzioni che seguiranno a quanto accaduto. Non desidero che le mie scuse possano essere interpretate come un tentativo di giustificazione. In questo momento sento il bisogno di esprimere il mio dispiacere a Luca Abete, per le parole che, in un momento di particolare concitazione, ho pronunciato" .

E quando il gironalista gli ricorda di aver usato un epiteto offensivo per le persone svantaggiate lui risponde: "La tensione in quel momento mi ha sopraffatto. La razionalità e l'equilibrio, indispensabili strumenti di un funzionario di Polizia, hanno lasciato il passo all'impulsività. Il giornalista aveva già avvicinato e intervistato il Ministro, le fasi in cui c'è stato il mio errore sono quelle più convulse e delicate quando la personalità stava ripartendo. In più, nel suo ultimo tentativo di raggiungere il ministro, Luca Abete ha colpito e travolto una mia collega che peraltro aveva proprio le mani in alto".

Ma questo travolgimento le telecamere mostrano che c'è mai stato. Luca Abete non ha mai usato la forza o la violenza contro nessuno e le immagini lo mostrano chiaramente. Il vice questore, poi, confessa che prima di ammettere le sue colpe pubblicamente lo ha fatto con i suoi superiori che hanno subito giudicato il suo atto gravissimo.

"Lei è pentito per le frasi sui disabili che ha detto?" - chiede il cronista de ilMessaggero. "Pentito è troppo poco - risponde Elio Iannuzzi -. Ho ripensato a quante volte io ed i miei colleghi li abbiamo incontrati e sostenuti e conosco anche i sacrifici dei loro familiari. So che sono stati ingiustamente colpiti dalle mie parole. Da poliziotto e da uomo, chiedo scusa, sono pronto ad accettare una punizione per il mio comportamento e mi auguro solo di avere un'occasione per riscattarmi".

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