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Cronache

Pakistano segrega famiglia in casa e pesta la moglie: arrestato

Lo straniero costringeva la famiglia a sottostare a regole rigidissime: nessuno poteva uscire di casa ed i telefonini di tutti i componenti erano stati sequestrati. Dopo ben 10 anni di vessazioni e violenze, l'incubo finisce grazie al pronto intervento del figlio maggiore

Pakistano segrega famiglia in casa e pesta la moglie: arrestato

È finito l'incubo di una famiglia che per oltre 10 anni ha dovuto subire le continue vessazioni del padre-padrone, un pakistano di 52 anni ora in arresto.

Il fermo da parte degli agenti di polizia è avvenuto nella serata di ieri a Genova, per la precisione all'interno di un appartamento sito in via Benettini, nel quartiere di San Fruttuoso.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l'uomo, che spesso maltrattava e picchiava la moglie, non esitava a riversare la propria furia e mania di controllo anche sui 3 figli. Sottoposti ad un continuo clima di terrore, tutti i componenti della famiglia erano costantemente costretti in casa ed impossibilitati ad avere rapporti con il mondo esterno. Il padre-padrone, infatti, era arrivato al punto di sequestrare anche i telefonini.

Questa condizione, andata avanti per ben 10 lunghi anni, è finalmente cessata giovedì sera. Mentre il 52enne aggrediva per l'ennesima volta la consorte, il figlio maggiore di 16 anni è riuscito a trovare il proprio cellulare, nascosto dal padre sotto un letto, ed a correre fuori di casa. Una volta per strada l'adolescente ha contattato le autorità locali, richiedendo il loro immediato intervento.

Pakistano segrega famiglia in casa e picchia la moglie, arrestato dalla polizia (Federico Garau)

Sul posto gli uomini della squadra volanti, che hanno provveduto ad immobilizzare il pakistano ed a soccorrere la donna e gli altri ragazzi.

Accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale Galliera di Genova, la vittima è stata medicata (21 i giorni di prognosi) ed ha poi parlato con gli inquirenti. Dopo un breve periodo felice trascorso dopo il matrimonio, il coniuge aveva cominciato a comportarsi in maniera sempre più violenta. Era solito imporre regole molto rigide alla famiglia, e nessuno osava opporsi.

Lei stessa non aveva mai trovato il coraggio di denunciare, tanta era la paura delle sue ritorsioni.

Il racconto della donna, unito a quello dei 3 figli, ha infine portato all'incriminazione del 52enne, che è stato dichiarato in arresto. Grazie all'applicazione del “codice rosso” previsto per tutelare le vittime di violenza, lo straniero si trova già dietro le sbarre della casa circondariale di Marassi.

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