Nonostante l’operazione al polmone subita due settimane fa, il Pontefice ha ricevuto il via libera dei medici e potrà affrontare il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, in programma dal 6 al 17 novembre. A confermarlo è stata la Sala Stampa della Santa Sede, che ha fatto sapere come le condizioni di salute di Robert Francis Prevost siano migliorate. Una notizia importante, soprattutto perché i medici hanno escluso la necessità di ulteriori trattamenti oncologici. Il dottor Luigi Carbone ha inoltre confermato che il recupero postoperatorio procede regolarmente. Dal suo ritorno in Vaticano, Leone ha ripreso gli impegni, alternando gli appuntamenti pubblici ai momenti di riposo e adattando le attività quotidiane alle indicazioni dei medici. Ma il Pontefice non ha mai nascosto il desiderio di tornare in America Latina, continente al quale è profondamente legato per avervi trascorso oltre vent’anni della propria vita. “Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita”, ha detto sperando che il viaggio possa rafforzare i legami tra le comunità cristiane e rinnovare l’impegno nell’annuncio del Vangelo. Il viaggio comincerà quindi il 6 in Uruguay, con tappe a Montevideo, Paysandú e Florida. L’8 raggiungerà l’Argentina, dove visiterà Buenos Aires, Córdoba e Luján, prima di trasferirsi in Perù l’11. Tornerà a Chiclayo, la diocesi che ha guidato dal 2015 al 2023. In Argentina visiterà la terra natale di Papa Francesco, che durante il suo pontificato non riuscì mai a tornare nel proprio Paese. Per l’Uruguay sarà invece la prima visita papale dal 1988, quando a raggiungerlo fu Giovanni Paolo II. Dodici giorni, tre Paesi e numerosi appuntamenti religiosi e istituzionali, che si concluderanno con il rientro a Roma il 17 novembre.

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