Piacenza, città "sotto assedio": il virus fa oltre 500 morti

A Piacenza, il coronavirus ha fatto oltre 500 vittime. Il commissario per l'emergenza in Emilia Romagna: "Ora i casi come a inizio marzo: segnale positivo"

In quattro giorni, i necrologi hanno riempito 28 pagine. E la scorsa settimana, più di 100 bare erano in attesa, nel salone di un forno crematorio "in sofferenza" per il troppo carico di lavoro, mentre per far fronte all'emergenza coronavirus, è stato costruito anche un ospedale da campo militare. L'immagine di Piacenza è quella di una città "sotto assedio", come ha sintetizzato ad AdnKronos il direttore del quotidiano locale Libertà, Pietro Visconti.

Piacenza "sotto assedio"

Per giorni, il suono delle sirene ha continuato a farsi sentire quasi ininterrottamente, sostituendo le voci delle persone solitamente sedute sulle panchine del centro. Qui, in una delle province più colpite dal Covid-19, i morti si sono contati a centinaia, mentre i contagi a migliaia anche a causa della vicinanza con il basso lodigiano. Tra le persone colpite dal virus anche il sindaco, Patrizia Barbieri, risultata positiva al test lo scorso 4 marzo. "Ognuno di noi- raccontava Visconti qualche giorno fa- conosce persone che se ne sono andate o che lottano per resistere, operatori sanitari che lavorano 14 ore al giorno da settimane". I primi casi di contagio da coronavirus in Emilia Romagna si sono registrati nella provincia e ora "Piacenza è un pezzo d'Italia che soffre in modo speciale come le province che stanno a Nord e che ora contano più vittime". I decessi sono avvenuti in ogni campo: dall'industria, all'agricoltura, dal commercio fino alla politica. E l'ospedale è diventato il centro obbligato dell'intera comunità. Ieri, i morti hanno superato i 500: a Piacenza, infatti, si sono registrati 21 decessi in più, che hanno portato il totale a 516 vittime.

Segnali di frenata

Ma ora, "dopo tanti lutti e sacrifici", sembrano intravedersi dei segnali positivi, che fanno sperare nell'avvicinarsi di un miglioramento. "Da un paio di giorni ci sono timidi segnali di frenata"- ha specificato il direttore del quotidiano locale-Ma è ancora troppo presto per parlare". Calano anche i viaggi delle ambulanze per casi di nuovo coronavirus. A renderlo noto è il commissario straordinario per l'emergenza in Emilia Romagna, Sergio Venturi, che spiega: "A Piacenza, ieri ci sono stati 57 servizi in ambulanza, per trovare un dato così basso bisogna tornare al 4 marzo. Il picco era stato il 16 marzo, con 157 servizi in ambulanza. Significa che siamo a un terzo rispetto a due settimane fa". E aggiunge: "È un dato davvero positivo, dopo tanti lutti e sacrifici a Piacenza".

Il virus che cancella una generazione

È un virus, quello che ha colpito l'Italia, in grado di cancellare un'intera generazione, quella dei "giocatori di dama", come riporta l'epigrafe di un 89enne, morto durante la pandemia. Il Covid-19, infatti, si accanisce soprattutto sulle persone anziane, che hanno vissuto depressioni e riprese e che, in molti casi, hanno sostenuto con i propri risparmi e le proprie pensioni, figli e nipoti in difficoltà economiche. E ora, come afferma Visconti, le cui parole sono riportate dal Corriere della Sera, alcuni di coloro che "hanno accompagnato in questi anni i cambiamenti della società" non ci sono più. "Una tristezza senza nome", ha detto l'ex segretario Pd, Pierluigi Bersani, commentando le numerose vittime di Piacenza.

Ma, tra il lutto e la disperazione, sboccia anche la solidarietà: due negozi, infatti, hanno esposto dei banchetti in cui si offrono gratis beni alimentari. E anche Giorgio Armani ha voluto mostrare vicinanza alla città, con una donazione destinata all'ospedale: "È sempre stata coraggiosa la mia Piacenza, così riservata e silenziosa, ma pronta a combattere- ha scritto- Si riprenderà, grazie all’energia che conosco e alla sua umanità".

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Commenti

vtrgsgcdg

Mar, 31/03/2020 - 19:16

Certo, se sono veri questi dati, è piuttosto strano che così tanti anziani muoiano nel Nord Italia. O forse non è così strano considerando che il Nord Italia è controllato dal governo romano-meridionale. Forse a roma si stanno portando avanti per tutelare le pensioni di roma e del sud in vista di tagli epocali della spesa pubblica. Forse nel Nord Italia è arrivato il momento che i suoi abitanti riprendano il controllo del loro territorio e della salute dei suoi abitanti. SVEGLIA NORD ITALIA!