Il piccolo Gabriel, strangolato dalla madre, ha provato a difendersi

La donna avrebbe strozzato il figlio, perché esasperata dal suo pianto

Avrebbe cercato di difendersi, il piccolo Gabriel, strangolato dalla madre ieri pomeriggio, durante una passeggiata vicino a casa della nonna materna.

Per la morte del bimbo di poco più di due anni è stata arrestata, questa notte, la mamma di Gabriel, una donna di 28 anni, con l'accusa di omicidio volontario. Ieri pomeriggio, un testimone aveva chiamato i soccorsi, spiegando che un bimbo giaceva privo di conoscenza. All'arrivo dell'elisoccorso e dei carabinieri, la madre aveva esclamato:"Me l'hanno ucciso", sostenendo che il figlio fosse stato investito da una macchina, datasi poi alla fuga. Le successive indagini, però, avevano accertato la morte per asfissia, seguita a uno strangolamento. Sembra, infatti, che la donna, esasperata dai pianti del figlio, che chiedeva di tornare dalla nonna, sia stata colta da un raptus: prima avrebbe chiuso la bocca al piccolo con la mano e poi lo avrebbe preso per il collo, strangolandolo.

Gabriel avrebbe cercato di divincolarsi dalla presa della madre, provando a difendersi in ogni modo: la donna aveva ancora sulle braccia i segni dei graffi lasciati dal figlio.

La donna, incesurata e senza segnalazioni di problemi mentali, separata dal marito, ora si trova nella sezione femminile del carcere di Rebibbia a Roma ed è accusata di omicidio volontario.

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Commenti

Giorgio5819

Gio, 18/04/2019 - 10:29

Infanticidio, qualcosa di inaccettabile come il femminicidio, ma con meno eco mediatico... Riflettiamo. L'omicidio deve essere punito SEMPRE, senza sconti.