"Asilo nido a chi vive qui da più tempo" Ma la sinistra: "Discrimina stranieri"

L'amministrazione del comune di Pisa ha deciso di inserire tra i criteri validi per le graduatorie di accesso agli asili nido gli anni di residenza della famiglia del minore

Incentivare i cittadini a scegliere Pisa come città in cui vivere. Luogo in cui investire e far crescere i propri figli. È questo l’obiettivo dell’amministrazione di Pisa passata, alle ultime elezioni, nelle mani del centro destra. "Negli ultimi anni - ci spiega il sindaco Michele Conti - Pisa si è spopolata e tantissmi cittadini si sono spostati nei comuni limitrofi a causa di politiche amministrative sbagliate". Ma cambiare le carte in tavola, secondo il primo cittadino, si può. Creando delle proposte che valgano da incentivo per le famiglie a rimanere nella città toscana.

Tra i primi obiettivi: il miglioramento delle politiche sociali. E dopo il bonus mamma e il bonus bebè, già implementati dalla giunta, nel documento unico di programmazione triennale è previsto l’inserimento della storicità della residenza tra i criteri validi per il punteggio delle graduatorie di accesso agli asili nido. Un’iniziativa che ha fatto saltare in aria i membri dell’opposizione, che hanno accusato l’amministrazione comunale di mettere in atto politiche discriminatorie e che vanno a penalizzare le famiglie meno abbienti. Il documento sarà discusso in consiglio il 19 di dicembre e gli oppositori promettono di essere pronti alla battaglia. “Questa norma colpisce i più deboli e i più poveri”, ha sentenziato il consigliere Francesco Auletta.

Una strumentalizzazione politica che ha, per di più, fatto passare informazioni errate. Predere in considerazione gli anni di residenza della famiglia sul territorio non vuol dire infatti far prevalere il criterio su tutti. "Non andremo a penalizzare nessuno. I criteri già presenti rimarrano tali. La storicità della residenza sarà aggiunta come criterio premiante e non andrà in nessun modo a penalizzare le persone più bisognose che continueranno a presentare l’ISEE ad esempio. Da sempre, primo criterio per ottenere il posto a scuola", ci spiega il sindaco. E per dirla tutta, non poteva che essere così. Dato che "i criteri di base per l’accesso alle graduatorie, vengono imposti dal regolamento regionale", come ci conferma Sandra Munno, assessore alle politiche socioeducative e scolastiche del comune di Pisa.

L’idea è ben diversa. Mettere su un sistema che vada a premiare chi ha deciso di investire la propria vita in un determinato luogo, ma anche chi arriva a Pisa per motivi di studio e poi decide di fermarsi. Scegliendo di progettare un futuro in un posto che, nel momento in cui decideranno di formare una famiglia, terrà conto del loro contributo alla città. Una nuova proposta contro la “fuga di cervelli”, non solo dalla Nazione ma anche da Pisa, potremmo dire, dove figura uno dei poli universitari più importanti d’Italia.

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Commenti

stefi84

Dom, 15/12/2019 - 17:31

Un plauso a questo sindaco, questa è la strada giusta.

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 15/12/2019 - 17:33

Ecco un provvedimento logico,sensato,GIUSTO,ovviamente partorito dal cdx. Ma naturalmente i sinistrati kattokomunisti hanno da ridire malgrado i continui ceffoni elettorali proprio in conseguenza di politiche demenziali. Nel momento in cui si fissano dei requisiti per ottenere qualcosa,inevitabilmente si compie una sorta di "discriminazione" verso chi tali requisiti non ha. Quindi cosa facciamo,aboliamo i requisiti? Aboliamo i komunisti,hanno rotto le scatole fin troppo.

Trinky

Dom, 15/12/2019 - 17:33

Veramente è la sinistra che discrimina gli italiani con tutti i favoritismi che fa ai musulmani......

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Dom, 15/12/2019 - 17:48

Per far cessare le discriminazioni degli "stranieri" nello Stato Vaticano, paradiso fiscale, bisogna celebrare il Referendum per l'abrogazione dei fascistissimi Patti Lateranensi, affinché si ricomponga la mussoliniana secessione del papato, che è proprietà del Popolo Italiano per Jus Gladi, grazie ai caduti morti alla breccia di Porta Pia.

Italianocattolico2

Dom, 15/12/2019 - 17:58

I residenti da anni nel comune hanno pagato (almeno si presume !!) tasse e contributi. Gli ultimi arrivati ospiti non richiesti, non hanno cacciato un centesimo ed approfittano delle leggi italiane per farsi mantenere e finanziare con i soldi dei contribuenti. La storia delle famiglie bisognose non attacca.!!! I bisognosi sono principalmente anziani ed italiani sfrattati e licenziati.

Tara

Dom, 15/12/2019 - 18:16

E allora? Vivo all'estero da 8 anni con una madre ultranovantenne. Quando ho chiesto informazioni riguardo il diritto di sepoltura nel cimitero locale mi è stato risposto che il diritto maturerà solo dopo 10 anni di residenza ininterrotta. Non vado per questo a far piazzate per discriminazione. E mia madre in Italia non ci vuole tornare neppure da morta, terra duro.

Ritratto di Gius1

Gius1

Dom, 15/12/2019 - 18:38

Ma smettetela di metterla sempre sulla politica. I veri RAZZISTI SIETE VOI che denunciate fatti non veri.

venco

Dom, 15/12/2019 - 19:22

La sinistra del caos come sempre.

Altoviti

Dom, 15/12/2019 - 19:27

Gli satrnieri hanno una patria casa loro che non fa regali agli italiani. Il PD è il partito che difende i clandestini, gli abusivi, i rom e dunque le varie mafie che importano e sfruttano quella gente, è il partito degli stranieri e della Ue, degli interessi esteri, dunque dei nemici del nostro quiete vivere, il Pd è il partito dei nemici del popolo italiano.

Ritratto di Bar_Abba

Bar_Abba

Dom, 15/12/2019 - 22:11

I cittadini italiani rispetto ai lavoratori stranieri hanno un vantaggio: possono votare. Stop. Gli asili nido sono servizi forniti in base alle necessità. Allora se io mi trasferisco a Pisa e devo lavorare e non ho a chi lasciare il bambino non trovo posto nel nido perché sono l'ultima arrivata? La graduatoria di chi ha diritto si deve fare con altrti criteri: prima chi ha i genitori che lavorano entrambi, prima chi non ha nonni che possono tenere i bambini... questi sono criteri giusti.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Lun, 16/12/2019 - 08:26

...nel 2017 (e cosi' piu' o meno negli anni addietro e nel 2018) in Italia sono nati 458.000 bambini di cui 358.000 da coppie italiane, 70.000 da coppie straniere e 30.000 da coppie di cui uno italiano/a...quindi 1/12 è per metà' italiano DOCG...siamo un popolo di vecchi vedere demografia , un Paese in cui i 65enni sono il doppio dei 15enni, gli asili dovremmo spalancagli a tutti i bimbi e piu' ancore ai bimbi stranieri...e la scuola che fa diventare italiani....W LE SOCIETA' MULTICOLORATE!!!

Angelo664

Lun, 16/12/2019 - 08:46

Allora mettiamo il nido per gli Italiani e/o naturalizzati e per gli altri solo se lavorano e pagano le tasse.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Lun, 16/12/2019 - 09:39

Errata corrige...SONO I 55ENNI AD ESSERE IL DOPPIO DEI 15ENNI...

giancristi

Lun, 16/12/2019 - 10:06

Chi risiede da più lungo tempo a Pisa deve essere favorito! Basta con le politiche di sinistra a favore degli stranieri!

Gio56

Lun, 16/12/2019 - 11:20

DemetraAtenaAngerona,allora ritorniamo al discorso della volta scorsa,facciamo fuori i 55enni,e ci portiamo in pari. Ma non si è mai domandata perchè gli Italiani fanno sempre meno figli? Non è che di colpo sono diventati tutti sterili.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Lun, 16/12/2019 - 11:44

Gio56 non solo gli italiani di dx di sx poveri e ricchi...ma anche gli europei i giapponesi ecc....in calo persini in Iran...un po' di benessere...si studia...anche le straniere in Italia si stanno adeguando...indice fecindita' italiane 1.3 straniere 1.7...cmq io a scuola all'oratorio agli sport quando accompagno il mio piccolo non li distinguo...tutti bimbi futuri ITALIANI MULTICOLORATI