Pisa, l'Arci contro Povia: annullato il suo concerto al circolo

La denuncia del presidente del circolo Pisanello: in una lettera dell'Arci provinciale gli sarebbe stato imposto di annullare il concerto di Povia del prossimo 24 maggio

Un circolo Arci di Pisa invita Giuseppe Povia per un concerto, i vertici provinciali dell'organizzazione si ribellano provocando l'annullamenteo dello show e la polemica è servita.

Teatro della querelle il circolo Pisanello della città della Torre pendente. Il cui presidente, Nico Palla, ha annunciato di essere pronto a dimettersi "se i soci del circolo non vorranno uscire dall'Arci". Il motivo di quella che a un occhio disattento potrebbe sembrare solo una bega interna al circolo è legato alle posizioni di Povia.

Che da più parti è stato etichettato come omofobo, sopratutto dopo la canzone Luca era gay - che per la verità risale ormai al 2009. "Abbiamo ricevuto una visita dei rappresentanti provinciali di Arci – continua Palla – che, dopo avermi espresso il loro parere contrario al concerto, mi hanno consegnato una lettera firmata dalla presidente provinciale Stefania Bozzi, nella quale mi venivano rammentati alcuni articoli dello statuto."

Nel mirino ci sono gli articoli riferiti alla "non conformità per le attività all'interno del circolo che confliggano con le diversità di genere". E giova ricordre che fra gli affiliati ad Arci c'è anche Arcigay, che potrebbe non aver visto di buon occhio l'arrivo di un artista così mal visto dagli ambienti Lgbt.

Il diktat anti-Povia, però, non piace per nulla a Palla, che ricorda come l'iniziativa, organizzata per risollevare i bilanci del circolo, rischi di concludersi con una perdita netta di quasi mille euro.

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Commenti

ILpiciul

Gio, 11/05/2017 - 12:04

I soliti finti tolleranti, amici di Caino. Ma occhio che se Abele si incazza sono dolori.

monadista

Gio, 11/05/2017 - 12:22

Abele è morto

routier

Gio, 11/05/2017 - 12:22

Le voci fuori dal coro e non allineate al "politicamente corretto" non sono gradite al potere. L'Italia è una democrazia? Illusi!

Libertà75

Gio, 11/05/2017 - 12:29

il solito razzismo rosso condito dall'incoerenza loro tipica, se oggi la comunità lgbt non parla più omosessualità, ma di orientamento di genere mutevole nella vita di una persona, allora la canzone "luca era gay, ora sta con lei" indica semplicemente un percorso omosex->eterosex che dovrebbe essere semplicemente apprezzato come quelli eterosex->omosex. In sostanza, un atto di vile eterofobia questo! Spero sia condannato dai tanti fan PD che qui scrivono

manfredog

Gio, 11/05/2017 - 13:03

..è sempre il solito circolo vizioso Arci-noto..!! mg.

antonmessina

Gio, 11/05/2017 - 13:50

grande Povia ! unico in mezzo a un mare di veri razzisti

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 11/05/2017 - 14:02

non ci ho capito una beata mazza ma probabilmente di beata mazza si tratta ; o no ?

19gig50

Gio, 11/05/2017 - 14:05

A pisa censurano Povia ma, non il Canapisa.

polonio210

Gio, 11/05/2017 - 14:22

Perciò per essere accettati dall'Arcigay basta a canzonette non politicamente corrette:basta a canzoni che parlino di amore per: mamma,papà,amore per una donna o per un uomo,di figli,di nonni,ecc.Da oggi in poi solo canzoni che esaltino amori e rapporti:lesbici,pederastici,orgiastici gay,coppie di fatto gay transex bisex neutre o di qualunque altro genere.Naturalmente poi opere musicali che elogino le gravidanze surrogate e la compravendita di bambini.Senza dimenticare una categoria bistrattata...gli onanisti che poi sono la maggioranza dati i tempi......AUGURI A TUTTI!

beowulfagate

Gio, 11/05/2017 - 16:20

La colpa è di Povia,che era disposto a cantare in quella porcilaia.

Eraitalia

Gio, 11/05/2017 - 17:00

Se non è ricatto bello e buono......

Giacinto49

Gio, 11/05/2017 - 17:25

Che dire: buon per Luca!

rasna

Gio, 11/05/2017 - 18:37

Solite cose. Il soviet è sempre presente nei loro animi

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WjnnEx

Gio, 11/05/2017 - 18:48

Sorry, laurà

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Maximilien1791

Gio, 11/05/2017 - 21:33

Povia è un grande, ascoltate l'ultimo cd per credere.

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Nubaoro

Ven, 12/05/2017 - 04:36

Sicuramente nello statuto ci sarà l'abolizione della proprietà privata, il divieto di professare la religione, oppio dei popoli (meno l'islam ovviamente), e la dittatura del proletariato. Nel logo ci sarà il martello è la falce (spacciata come rappresentante dei contadini, mai troppo simpatizzanti per il comunismo e già rappresentati dalle spighe di grano, ma che nessuno mi toglie dalla testa significasse "falciare i borghesi ed in menscevichi).

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tulapadula

Ven, 12/05/2017 - 09:12

Mah, si saranno semplicemente accorti che a vedere Povia non ci sarebbe andato nemmeno il figlio del portinaio e avranno optato per qualcuno di piu' interessante, che ne so, un ammaestratore di criceti.

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Giano

Ven, 23/03/2018 - 16:27

2- Stanno diventando talmente arroganti da intervenire su tutto. E attuano la censura su tutto ciò che non è gradito alla lobby Lgbt. Il mondo dello spettacolo e della cultura è diventato un loro feudo. In TV non c'è programma che non abbia un rappresentante della categoria (gay, trans, lesbo, bisex e assimilati) come conduttore, concorrente, giudice, ospite, opinionista. I personaggi più richiesti e presenti nei salotti e programmi TV sono Luxuria e Malgioglio: è tutto dire. Adesso vogliono decidere anche chi può cantare e chi no. E poi cosa pretenderanno di decidere? Perché nessuno interviene e gli risponde per le rime? E perché nessuno li denuncia e chiede i danni perché, con minacce e intimidazioni, impediscono una libera manifestazione musicale?