- Io vi giuro che impazzisco. Avete presente il liceo di La Spezia dove un maranza ha ucciso un suo coetaneo per una foto inviata alla fidanzatina? Ecco. Il ministro ha deciso di permettere ai presidi di usare i metal detector all’ingresso e ovviamente la preside dell’istituto al centro della cronaca ha subito disposto il loro utilizzo. Sapete cosa hanno detto i professori? “Tra il corpo docente, però, cresce il dissenso — scrive il Corriere —. La preside ha imposto ai prof di non parlare con la stampa, pena sanzioni disciplinari. Ma i malumori sono forti, sia per come ha reagito alle polemiche sulla scuola, sia per la scelta di ricorrere ai metal detector. ‘Il silenzio prolungato ha portato un grave danno al lavoro di anni’, dicono in anonimo. ‘Come se avessimo qualcosa da nascondere, quando in realtà facciamo un enorme lavoro con i ragazzi’. Quanto al metal detector in molti non usano mezzi termini: ‘È una misura fuori luogo che non servirà a nulla. Una scelta che appare condizionata dalla formazione e dalle sensibilità politiche della preside’”. Fuori luogo, capite?
- Questo ha ammazzato un compagno di classe e per loro impedire di portare coltelli a scuola sarebbe “fuori luogo” e un tantino “fascista”. Ma in fondo di che ci lamentiamo? Vi ricordo che ad Abbiategrasso, quando successe qualcosa di simile, i prof ci tennero a far sapere alla stampa che in quell’istituto preferivano “l’ascolto” dei ragazzi alle punizioni. E infatti, per fargli superare lo choc, hanno permesso loro di guardare… Toy Story. A 16 anni. Continuate pure a raccontarvi la storiella che per evitare casi simili serve “educazione” e non “repressione”. Ne parliamo al prossimo morto ammazzato.
- Alcuni hanno contestato i numeri che un paio di giorni fa abbiamo dato sulla polizia negli Stati Uniti, mostrando che i morti ammazzati dalle forze dell’ordine non arrivano con Trump ma ci sono sempre stati, e anche in numero maggiore. Qualcuno ha detto: “Ma no, quelli includono anche i conflitti a fuoco contro i banditi” (ah, quindi quelli possiamo accopparli: bene, siamo d’accordo), mentre in questo caso l’Ice avrebbe ammazzato due persone normalissime in mezzo alla strada. Bene. Vi sblocco un ricordo. Anno 2016. A Chicago un agente ammazza un 17enne nero con 16 colpi di pistola. Aveva un coltello in mano, ma stava camminando in mezzo alla strada senza aggredire nessuno. Sapete chi c’era al potere? Barack Obama.
- Sì, certo: poi Obama si disse sconcertato da quel video e condannò il fatto, mentre Trump diciamo che prima difende il poliziotto e poi ci ripensa. Ma questo caso dimostra che poco c’entra il colore politico del presidente di turno quando si tratta di operazioni di polizia un po’ “muscolari”.
- La storia della presunta schedatura dei professori da parte della giovanile di Fratelli d’Italia dimostra perché questo Paese è malato fino al midollo. Si scandalizza solo per certe cose, spesso esagerandole, e non per altre. Questi ragazzi hanno chiesto, in un questionario, ai loro colleghi di indicare se nella loro scuola ci sono professori che invece di insegnare arte e geografia trasformano la classe in un’enorme educazione al sinistrismo. Apriti cielo. Urlano alle liste di proscrizione. Imbrigliano la libertà di quegli studenti di esprimere un’opinione o di protestare. E sono gli stessi che poi difendono il diritto di okkupare a casaccio e che, quando un ragazzo accoltella un compagno di classe, urlano alla repressione se la preside chiede di usare i metal detector. Fate pace col cervello, dai.
- Comprendo pienamente la mossa di Forza Italia di aprire a Calenda nella speranza di allargarsi al centro. E comprendo anche il desiderio di Giorgia Meloni di “coprirsi” le spalle in vista delle prossime politiche, strappando un alleato ai competitor e rendendo in sostanza impossibile la vittoria al Campo Largo. Però. Però una cosa è mettere insieme tre alleati storici che si conoscono da tempo, come FI, Lega e FdI; un’altra è formare un governo con dentro Salvini e Calenda, cioè il Diavolo e l’Acqua santa (scegliete voi chi è chi).
- Vi ricordo il caso Mastella: i governi non cadono quando uno dei partiti grandi se ne va, cadono quando uno dei piccoli partitini stacca la spina. Non vorrei che la presenza di Calenda permettesse di vincere sì le elezioni, ma al costo di formare un governo più largo e dunque più instabile.
- Il caso di Niscemi dimostra due cose. Primo: che la politica, a ogni disastro, fa annunci che poi puntualmente disattende. Secondo: che il clima, spesso, è solo una delle cause di queste tragedie ma non la peggiore. Certi disastri non accadono perché piove troppo, ma perché abbiamo costruito dove non dovevamo e non abbiamo realizzato le opere necessarie per mitigare i danni. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
- Ho letto le dichiarazioni del poliziotto che ha sparato e il suo racconto è cristallino, peraltro confermato dal collega che gli stava al fianco. Tuttavia, scrive l’Ansa, la Procura intende indagare a 360 gradi e per il momento il poliziotto resta indagato per omicidio volontario. Un’enormità. Verrà assolto, perché verrà assolto. Ma nel frattempo, tra perizie e consulenze, dovrà sganciare un sacco di soldi che forse un giorno lo Stato gli rimborserà.
- C’è un’altra cosa molto importante. Se paghiamo i poliziotti per fare operazioni antidroga in situazioni complicate, non possiamo pretendere che abbiano paura di aprire il fuoco per il timore di un processo. Questo dubbio operativo è pericolosissimo. Per loro. In passato fecero blitz contro gruppi armati con fucili a pompa. E cosa dire delle azioni contro la mafia? Li mandiamo col dubbio se sparare oppure no? Diceva De Gregori: “E mentre gli usi questa premura, quello si volta ti vede ha paura e imbracciata l’artiglieria non ti ricambia la cortesia”. In certe situazioni campano quelli che sparano per primi. Ditelo alla famiglia di Carlo Legrottaglie se non era meglio che quel giorno avesse sparato al fuggitivo invece di rimetterci la pelle.
- A Crans è successa una tragedia, su questo non ci piove. Ma non dovete esagerare. Quando leggo che nel Constellation c’era “un arsenale di lanciarazzi” penso che qualcuno si sia bevuto il cervello. Scusate: ma era o non era Capodanno? Vi sembra così strano che in un locale ci siano petardi e fuochi d’artificio? Suvvia.
- Un italiano, Dante Spinotti, è stato co-direttore della fotografia del documentario su Melania Trump. Repubblica gli chiede: “Com’è essere passato alla corte di The Donald?”. E lui, invece di liquidare la domanda con un “business is business”, dice di aver avuto dubbi perché non simpatizza per Trump ma di aver accettato per l’occasione irripetibile di entrare alla Casa Bianca. Immagino non c’entri nulla il budget da 40 milioni della produzione, ovviamente.
- Pare che l’assistente sociale della famiglia nel bosco sia tutt’altro che collaborativa, almeno secondo la denuncia dei coniugi che da mesi non possono tenere a casa i loro tre figli. Signori, la vita dei pargoli non può finire nelle carte bollate.
- Pare che la Francia presenti una proposta di legge per rendere il rapporto sessuale coniugale non più obbligatorio. Mariti — o meglio — affrettatevi a batter cassa.
- C’è una notizia oggettivamente clamorosa, se confermata. Pare che l’Idf abbia accettato il bilancio di 71mila vittime nella Striscia di Gaza fornito dal ministero della Salute di Hamas. Non è cosa da poco. Perché si è sempre detto che in guerra bisogna diffidare della propaganda dei terroristi che, a quanto pare, non andava poi così lontana dalla realtà.
- Altro discorso è chiedersi se siano tanti o pochi. Anche un solo morto è “tanto”. Ma considerando il territorio minuscolo in cui si è combattuto, e considerando che l’Iran avrebbe ammazzato 30mila manifestanti in tre giorni, di sicuro a Gaza poteva andare peggio.
- Fa riflettere che quest’anno il Memoriale della Shoah abbia registrato un calo del 30% degli accessi, forse per l’effetto Gaza. La giovane sinistra, che un tempo brandiva l’Olocausto contro la destra, oggi ha abbandonato quella bandiera per sventolare quella palestinese. È un cambio di prospettiva enorme.
- A chiedere a Piantedosi di non far venire l’Ice in Italia è… Ultima Generazione. Ma scusate: non dovevano occuparsi dell’ambiente?
- Prima la Cei invita a votare No al referendum sulla giustizia. Poi chiede che l’Ice non venga in Italia e che l’ordine sia garantito solo dalle nostre autorità.
Toc toc: dove sono quelli che dicevano “Ruini non si impicci dell’Italia”? Dove sono quelli che contestavano l’ingerenza di Santa Romana Chiesa nella politica? Quando fa comodo, tutti baciapile…