Reggio Emilia, titolare di un bar: "Una persona di colore può creare disagi"

La difesa dell'albergatore di Cervia: "Credo che un barista debba essere possibilmente bianco"

Reggio Emilia, titolare di un bar: "Una persona di colore può creare disagi"

L'albergatore di Cervia che non ha assunto un ragazzo per via del colore della pelle ha trovato un sostenitore. Si tratta del titolare di un bar di Reggio Emilia.

Intervistato da La vita in diretta, programma in onda su Rai1, Sergio Rossi ha difeso a spada tratta la decisione del ristoratore romagnolo di non mettere persone di colore in sala. "Ma quale razzismo, qui si tratta semplicemente di obiettività - ha dichiarato - Ha fatto benissimo a dire no al ragazzo di colore come cameriere. Non si deve scusare di nulla. Io faccio lo stesso tipo di scelta per il mio locale. È tempo di dire basta a questo strisciante buonismo: è preoccupante e persino pericoloso".

La vicenda di Cervia ha creato molto scalpore, tanto che l'albergatore si è poi scusato pubblicamente. Ma per il signor Rossi non doveva farlo. "Una persona di colore può creare dei disagi - ha continuato - Ho mandato una mail di solidarietà ad un ristoratore di Cervia che non aveva accettato un ragazzo di colore nella sua attività. Io ho una partita Iva e credo che un barista di colore non sia idoneo alla mia attività. Ma non è che perché uno sia di colore sia più imbranato o meno bravo degli altri". Non contento, rincara poi la dose: "Non c'è un tipo di colore adatto, il problema è che qui è una zona dove ci sono molti extracomunitari. Se mi dice il colore sono tutti i colori, adesso sono tutti stranieri. La mia idea imprenditoriale è questa, non è che siano più brutti o cattivi, semplicemente io ho un tipo di clientela in una posizione tale in cui credo che un barista debba essere possibilmente bianco, italiano".

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