La ricerca Coop: nel 2050 menu a base di alghe, pillole e carne sintetica

Sulla tavola del futuro ci saranno carne sintetica, insetti, alghe e pillole. Un duro colpo al gusto in nome della salute e della sostenibilità del cibo

La ricerca Coop: nel 2050 menu a base di alghe, pillole e carne sintetica

Detta così non è molto allettante. Sulla tavola del futuro ci saranno carne sintetica, insetti, alghe e pillole. Un duro colpo al gusto in nome della salute e della sostenibilità del cibo. A mettere a confronto i menù di oggi e di domani è una ricerca svolta da Coop e presentata ad Expo, curata da Doxa. A confronto i cittadini di otto paesi: Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Brasile.

I più eclettici ed aperti a nuovi gusti sono gli indiani, i cinesi e i brasiliani, ma anche un 70% di italiani si dice disposto a provare il cibo in pillole. Il 44% non si tirerebbe indietro nemmeno di fronte a un insetto. A fronte di ciò, per tutti prevale la Laura sulla possibile manipolazione del cibo (il 60%) e il timore per un pianeta sempre meno controllabile o sull'orlo del precipizio ambientale (53%). Il 43% invece indica come paura il fatto che il cibo diventi troppo costoso.

Ad Expo finora sono state 10mila le persone che hanno visitato il supermercato del futuro ideato da Coop. In parecchi hanno cominciato a fare la bocca sui nuovi menù, che nel 2050 potrebbero essere quotidiani sulle nostre tavole: radici, alghe, semini, cavallette, pillole che concentrano tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, carni che non sono fatte di carne. Nel 2050. Per ora nessuno viene guardato ancora male se si fa un bel piatto di spaghetti.

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