Salerno, rubava dai conti correnti degli anziani e dei morti: arrestata ex direttrice delle poste

Negli anni la dipendente ha sottratto ai clienti della sua filiale ben 266mila euro

Salerno, rubava dai conti correnti degli anziani e dei morti: arrestata ex direttrice delle poste

Sfruttava la buona fede dei suoi clienti più anziani, promettendogli investimenti sicuri e fruttuosi; in realtà l’ex direttrice di un ufficio postale del Salernitano rubava i loro soldi. La donna non aveva scrupoli, tanto da svuotare anche i conti correnti delle persone defunte. Negli anni la dipendente ha sottratto ai clienti della sua filiale ben 266mila euro, fino a quando non è stata, prima indagata e successivamente arrestata dalla Guardia di finanza. L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Riesame del Tribunale di Salerno, è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Salerno, su delega della Procura della Repubblica locale.

L'arresto è scattato in quanto il 19 dicembre la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali dell'indagata, che si erano opposti alla misura cautelare e avevano presentato ricorso. Il mese scorso a Ravenna il direttore di una banca è stato tratto in arresto perché prelevava indebitamente con il bancomat di un anziano cliente i suoi risparmi. Il dirigente è stato colto proprio mentre faceva quell'operazione che gli è costata le manette e delle accuse molto gravi.

In base ai dati raccolti nell'indagine, la vittima sarebbe un pensionato di 68 anni, il quale ha denunciato circa 28 prelievi che lui non aveva fatto dal febbraio scorso. I soldi prelevati dai conti correnti, secondo i calcoli, si aggirerebbero ai 26.800 euro con un bancomat intestato proprio all'anziano, di cui però lui non era mai entrato in possesso. La banca lo aveva informato di essere titolare di due carte bancomat, firmati in presenza dell'allora direttore. L'uomo, però, ne aveva ritirato soltanto uno ed è stato a quel punto che le forze dell'ordine hanno avviato il meccanismo per incastrare il 43enne.

L’anno scorso, sempre al nord, un dipendente pubblico falsificò le spese postali delle varie spedizioni, riuscendo ad appropriarsi di ben 70mila euro. La denuncia partì dall’ente che si era accorto di alcune irregolarità emerse durante normali controlli interni. L’indagine fu avviata tramite delega della Procura della Repubblica di Varese.

Il metodo usato da questo ingegnoso dipendente pubblico era quello di aumentare le quantità di spedizioni realmente effettuate e, come se questo non fosse sufficiente, anche i costi reali, effettivamente saldati, relativi a queste.

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