Savona, 18enne si dà fuoco in piazza come il padre 5 anni fa

Nei pressi di Savona, questa mattina, una giovane ragazza di 18 anni si è data fuoco in un pazziale proprio come fece suo padre cinque anni fa, ora è ricoverata al CTO di Torino ma le sue condizioni sono gravissime

Nella mattinata di oggi, a Savona, una giovane ragazza di 18 anni ha tentato di togliersi la vita, dandosi fuoco all'interno di un piazzale adibito a parcheggio. Il drammatico e grave episodio è avvenuto questa mattina presto, tra le 6 e le 7 circa, nel piazzale di San Lorenzo, a Vado Ligure, un paese in provincia di Savona.

La neodiciottene al momento è ancora viva, ma le sue condizioni sono purtroppo gravissime, in quanto ha riportato ustioni nel 50 per cento del corpo: subito dopo essersi cosparsa di liquido infiammabile, la ragazza si è infatti data fuoco. Sono subito giunti sul posto i vigili del fuoco e i sanitari del 118, allertati da alcuni passanti che hanno assistito all'atroce scena. La giovane è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Corona di Savona, per poi essere trasferita al Centro grandi ustionati del CTO di Torino, viste le tantissime ustioni presenti sul corpo. Ora si trova in prognosi riservata.

Il drammatico gesto compiuto da questa giovanissima 18enne è davvero terribile e molto inquietante, dal momento che anche suo padre si uccise nella medesima maniera 5 anni prima, nel 2013. Si tratta di Mauro Sari, un artigiano edile di 47 anni, che si tolse la vita proprio nello stesso piazzale in cui stamattina è avvenuto il tragico episodio.

Secondo le cronache locali, l'uomo aveva compiuto tale gesto a causa di problemi economici e di salute. Subito dopo il successo elettorale di Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, Sari si presentò, infatti, a casa sua, a Genova, per chiedergli un aiuto finanziaro ed in questa occasione finì sui giornali di tutta Italia e fu ripreso anche in televisione. Subito dopo l'estremo gesto, Grillo aveva dichiarato ai media:"Mi sento partecipe di questo dolore e in qualche modo mi sento anche responsabile. Era arrivato da me disperato, ma non credevo facesse questo gesto. Era veramente disperato. Mi aveva chiesto di mandarli a casa tutti. Poi è andato a bruciarsi e adesso hanno detto che è colpa mia. Io non voglio abituarmi a queste cose".

Commenti

lorenzovan

Mar, 18/12/2018 - 12:54

grillo lo ascolto' e gli diede il numero di telefono...mica mise mano ai dobloni accumulati..o fece qualcosa per aiutarlo...si.si..lui e' il tribuno del popolo...come no....e i suoi seguaci precisi precisi a lui...aria fritta tanta ..fatti utili pocho o niente

ilgiornalediluca

Mar, 18/12/2018 - 14:13

Questo sono le conseguenze provocate dai governi che fino ad oggi hanno (e ancora continuano) portato l'Italia allo sfascio. I politicanti hanno saputo solo deridere i nostri giovani epitetandoli nei modi più disgustosi possibili bamboccioni, choosy, nullafacenti, scrocconi, maleducati, infantili, immaturi. Quelli stessi giovani che vanno a Londra a fare i lavapiatti, quelli stessi giovani che lavorano 13 ore al giorno per qualche centinaio di euro, quelli stessi giovani che sentendosi umiliati e derisi si sono dati fuoco.