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Negli "Epstein files" spunta Bill Gates: la malattia venerea dalla ragazza russa

Il fondatore di Microsoft al finanziere. "Devi procurarmi antibiotici per Melinda"

Negli "Epstein files" spunta Bill Gates: la malattia venerea dalla ragazza russa
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Oltre tre milioni di pagine, circa 10mila video e 180mila immagini, molto il materiale pedopornografico.
Il pozzo nero degli «Epstein Files», i documenti ancora secretati sul finanziere pedofilo, viene definitivamente (?) svuotato dal dipartimento di Giustizia americano. La Casa Bianca manda davanti alle telecamere il vice procuratore generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Donald Trump, ad annunciare la pubblicazione del nuovo materiale. È significativo che non ci sia la ministra della Giustizia Pam Bondi, che a suo tempo aveva promesso la massima trasparenza, salvo poi fare marcia indietro e attirare sull’amministrazione e sul presidente un’ondata di critiche bipartisan senza precedenti. Troppi i sospetti di una copertura di segreti inconfessabili. Di qui la legge del Congresso, votata all’unanimità (un solo astenuto) che ha imposto al governo di pubblicare tutto il materiale sul finanziere pedofilo e sulla sua cerchia di ricchi e potenti che si accompagnavano a giovani donne, quasi sempre minorenni. La scadenza fissata dalla legge era per il 19 dicembre.
Ci sono state due anticipazioni il mese scorso, ma era troppo il materiale da esaminare, troppi gli omissis da apporre per proteggere l’identità delle vittime, ha spiegato Blanche. Il dipartimento ha assunto centinaia di avvocati per passare in rassegna i documenti. La Casa Bianca «non ha avuto nulla a che fare con questa revisione», ha assicurato il viceministro della Giustizia. «Non hanno esercitato alcuna supervisione e non hanno detto a questo dipartimento come condurre la revisione, cosa cercare e cosa censurare o non censurare».
Il nome di Trump, da una prima valutazione del materiale, compare in almeno 3.200 occasioni. In alcuni casi si tratta di segnalazioni giunte agli investigatori in relazione al caso Epstein ma ci sono semplici menzioni in articoli di giornale ed e-mail. Epstein discuteva regolarmente del suo ex amico (ruppero i rapporti all’inizio degli anni 2000), anche speculando sulle sue possibilità di vittoria alle elezioni presidenziali del 2016.
Nelle precedenti pubblicazioni dei file di Epstein figuravano dei registri di volo, già noti, che mostravano che Trump aveva viaggiato sul jet privato di Epstein negli anni '90, prima che i loro rapporti si deteriorassero. Comunque, nessuna «pistola fumante». E c'erano diverse fotografie di Bill Clinton. L’ex presidente e la moglie Hillary dovranno probabilmente affrontare un procedimento penale per oltraggio al Congresso per essersi rifiutati di testimoniare di persona davanti alla commissione della Camera che indaga sulla vicenda. Di nuovo, il nome di Clinton compare nel materiale diffuso ieri. In una deposizione del settembre 2016, Epstein invocò ripetutamente il suo diritto, garantito dal Quinto Emendamento, a non autoincriminarsi, quando gli vennero poste domande sul suo rapporto con Clinton o con la fondazione che fa capo all’ex presidente democratico. «Quinto», la risposta a ogni domanda degli investigatori.
Nell’ultima tornata degli «Epstein files» ci sono anche presunte rivelazioni imbarazzanti su personaggi già attribuibili alla cerchia del finanziere. È il caso di Bill Gates, che secondo una mail che l’ex finanziere si era auto inviato nel luglio del 2013 (un’«assicurazione», un tentativo di ricatto?) lamentando la rottura dell’amicizia col fondatore di Microsoft, avrebbe avuto rapporti sessuali con delle ragazze russe procurate da Epstein, contratto una malattia venerea e chiesto allo stesso Epstein degli antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie Melinda. «Per aggiungere la beffa al danno, mi hai implorato di cancellare le email relative alla tua malattia venerea, alla tua richiesta di fornirti antibiotici da dare di nascosto a Melinda e alla descrizione del tuo pene», si legge.


In questa tragica vicenda, con centinaia di vittime e decine di frequentatori accertati dell’isola caraibica di Epstein, le uniche persone mai indagate e perseguite dalla Giustizia americana sono stati l’ex finanziere, morto suicida in carcere nel 2019 e la sua ex fidanzata e complice Ghislaine Maxwell, che sta scontando 20 anni in un carcere del Texas. Forse è il caso di porsi qualche domanda.

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