Gli sbarchi non si arrestano: tratti in salvo mille immigrati

Continua l'ondata di clandestini dal Nord Africa. Questa notte salvate 944 persone nel Canale di Sicilia. Un profugo in cattive condizioni di salute portato in ospedale

Gli sbarchi non si arrestano: tratti in salvo mille immigrati

Gli sbarchi non si fermano. Questa notte sono arrivati sulle coste italiane altri cinque barconi dai quali è stato lanciato l’allarme con telefoni satellitari alla Guardia costieri e alla Marina militare. Nelle operazioni di salvataggio nel Canale di Sicilia, dove sono stati soccorsi quasi mille clandestini, sono state coinvolte anche navi mercantili in transito.

Tra le 944 persone tratte in salvo solo un uomo, che è apparso in cattive condizioni di salute, ha subito ricevuto assistenza medica sulla motovedetta. Su richiesta della Guardia costiera, una nave mercantile ha raggiunto, in acque maltesi, un natante con a bordo 133 immigrati che sono stati imbarcati per essere condotti a Catania. Il pattugliatore "Sirio" della Marina militare ha, invece, accostato un secondo barcone con 226 clandestini per trasportarli fino al porto di Pozzallo (in provincia di Ragusa). A 88 miglia a sud da Lampedusa è stato soccorso un terzo barcone con 105 persone a bordo, tra le quali l’uomo malato, che è stato prelevato da una motovedetta per essere subito trasferito in ospedale. Gli altri passeggeri del natante sono stati invece trasbordati su un cargo, che si è poi diretto verso Lampedusa. Destinazione Porto Empedocle (in provincia di Agrigento), invece, per altri 270 immigrati in difficoltà a 65 miglia dalla Libia e presi a bordo da un mercantile di bandiera liberiana. Erano stati avistati da un altro cargo, che li ha segnalati ma non ha potuto intervenire direttamente a causa del carico pericoloso che trasportava.

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