La scusa di un no Tav: "Vesto di scuro perché compro da Decathlon"

È questa una delle risposte che uno dei No Tav arrestati nella notte fra venerdì e sabato durante gli scontri davanti al cantiere di Chiomonte ha dato al gip

La scusa di un no Tav: "Vesto di scuro perché compro da Decathlon"

"Mi vesto di scuro perché compro da Decathlon". È questa, secondo indiscrezioni raccolte in ambienti giudiziari, una delle risposte che uno dei No Tav arrestati nella notte fra venerdì e sabato durante gli scontri davanti al cantiere di Chiomonte ha dato al gip che, nell’interrogatorio di garanzia, gli chiedeva conto del suo abbigliamento. Vestirsi con indumenti neri, secondo gli investigatori, tradisce l’intenzione di non volere farsi riconoscere nel corso delle
dimostrazioni. Un altro degli arrestati, trovato in possesso di tappi di maschere antigas, si è giustificato spiegando di averli raccolti da terra dopo che erano stati gettati da una ragazza che ha anche sgridato.

Un terzo, sempre secondo quanto si è appreso, ha detto che aveva una pila con sé in quanto gli serviva per accedere più comodamente al bagno del campeggio di Venaus. Negli scontri fra venerdì e sabato sette attivisti del Movimento No Tav sono stati arrestati.

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